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	<title>The Best.it &#187; the best</title>
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	<description>specialità gastronomiche a Chiavari</description>
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		<title>ZAFFERANO PATTERI di Dorgali</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 11:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Azienda Patteri nasce a Dorgali, col preciso scopo di dare nuova linfa alla coltivazione dello zafferano, storica tradizione della Sardegna, che per clima e caratteristiche del terreno ha da sempre in Dorgali uno dei suoi centri maggiormente vocati. Si tratta di autentico patrimonio della cultura locale, che l&#8217;Azienda Patteri, con l&#8217;assoluta dedizione che la contraddistingue, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Azienda Patteri nasce a Dorgali, col preciso scopo di dare nuova linfa alla coltivazione dello zafferano, storica tradizione della Sardegna, che per clima e caratteristiche del terreno ha da sempre in Dorgali uno dei suoi centri maggiormente vocati. Si tratta di autentico patrimonio della cultura locale, che l&#8217;Azienda Patteri, con l&#8217;assoluta dedizione che la contraddistingue, contribuisce a salvaguardare.</p>
<div id="attachment_496" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-496" href="http://www.thebest.it/wordpress/zafferano-patteri-di-dorgali.html/zafferano"><img class="size-medium wp-image-496" title="zafferano" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/zafferano-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">Zafferano purissimo in stimmi</p></div>
<p>Lo Zafferano Patteri è genuino per natura, perchè la sua coltivazione avviene con l&#8217;utilizzo della naturale fertilità del suolo, senza uso di fitofarmaci o concimi chimici, nel rispetto dell&#8217;ambiente. Le sue Eccellenti qualità oganolettiche lo rendono salutare per l&#8217;organismo umano e prezioso in cucina.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-499" href="http://www.thebest.it/wordpress/zafferano-patteri-di-dorgali.html/fiori_viola"><img class="alignleft size-full wp-image-499" title="fiori_viola" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/fiori_viola.jpg" alt="" width="177" height="236" /></a></p>
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		<title>OLIO ANFOSSO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra poche ore il nuovo articolo che parlerà dell&#8217;olio Anfosso.  Nel frattempo visitate YOU TUBE e ascoltate cosa racconta Alessandro Anfosso.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra poche ore il nuovo articolo che parlerà dell&#8217;olio Anfosso.  Nel frattempo visitate YOU TUBE e ascoltate cosa racconta Alessandro Anfosso.</p>
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		<title>IL GORGONZOLA</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 15:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Gorgonzola
 
Il Gorgonzola è un formaggio erborinato a pasta morbida ottenuto da latte vaccino intero proveniente dai territori ammessi dal severo disciplinare che ne regola la produzione.
 Il Gorgonzola viene prodotto in due tipologie: il Gorgonzola Dolce, che presenta pasta chiara e morbida percorsa da delicate venature verdi-azzurre e viene stagionato per settanta/novanta giorni, il Gorgonzola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Gorgonzola</h3>
<p> </p>
<p>Il Gorgonzola è un formaggio erborinato a pasta morbida ottenuto da latte vaccino intero proveniente dai territori ammessi dal severo disciplinare che ne regola la produzione.<a rel="attachment wp-att-475" href="http://www.thebest.it/wordpress/il-gorgonzola.html/ilgorgonzola-2"><img class="alignright size-medium wp-image-475" title="ilgorgonzola" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/ilgorgonzola1-300x174.gif" alt="" width="300" height="174" /></a></p>
<p> Il Gorgonzola viene prodotto in due tipologie: il <strong>Gorgonzola Dolce</strong>, che presenta pasta chiara e morbida percorsa da delicate venature verdi-azzurre e viene stagionato per settanta/novanta giorni, il <strong>Gorgonzola Piccante</strong>, dal sapore più intenso presenta una pasta più compatta, venature più marcate e viene affinato per cinquanta/settanta giorni dopo la stagionatura.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La Storia<br />
</strong> </p>
<p>Il gorgonzola è un formaggio assai antico, sebbene come vari altri prodotti alimentari di vecchia tradizione sia privo di un atto di nascita ufficiale. In compenso, ne ha molti di natura ipotetico-leggendaria.</p>
<p>Il primo vero nome del gorgonzola fu appunto quello di &#8220;stracchino di Gorgonzola&#8221;, meglio definito poi dal suo sinonimo di &#8220;stracchino verde&#8221;. In tal contesto, è fuor di dubbio che la sua produzione avvenisse con le mungiture autunnali della transumanza di ritorno dalle malghe od alpeggi e che avesse così un ben definito parallelo con gli altri formaggi lavorati dai diversi funghi penicillii in tutto l&#8217;arco alpino. Gorgonzola, in ogni caso, rimane il centro di maggior fama, se non di maggior produzione o commercio per vari secoli.<a rel="attachment wp-att-484" href="http://www.thebest.it/wordpress/il-gorgonzola.html/piatto-gorgonzola"><img class="alignright size-full wp-image-484" title="piatto gorgonzola" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/piatto-gorgonzola.bmp" alt="" /></a></p>
<p>La diffusione del gorgonzola, per quanto lenta se rapportata ai successi di altri formaggi, fu tuttavia costante almeno per quanto riguarda l&#8217;area tra Lombardia e Piemonte: tanto il Pavese quanto il Novarese si aggiungono in modo massiccio a Milano ed al Comasco nella produzione del gorgonzola.</p>
<p>Si prefigura così quello che, un secolo dopo, i decreti del 1955 e del 1977 delimiteranno come zona di produzione e di stagionatura di questo formaggio ormai assurto alla denominazione di origine tutelata</p>
<p>Dagli inizi del &#8216;900 in poi il gorgonzola assapora i suoi crescenti successi soprattutto all&#8217;estero, stabilendo un record nelle esportazioni con oltre 100 mila quintali annui di formaggio destinati a Inghilterra, Francia e Germania; mentre il primo paese predilige il gorgonzola bianco di sapore mite e leggermente piccante, francesi e tedeschi richiedono espressamente quello dalla pasta venata e dal gusto marcato, il cosiddetto gorgonzola &#8220;a due paste&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;immediato dopoguerra viene messa a punto una nuova tecnica, cioè la lavorazione del gorgonzola ad &#8220;una pasta&#8221;.</p>
<p>Gradualmente sostituisce la precedente produzione, assai empirica, sensibilmente più costosa, igienicamente e qualitativamente incostante.<br />
Questo inaspettato successo causa una corsa all&#8217;imitazione da parte di paesi come Austria, Germania, Polonia e la stessa Francia: erborinati più o meno piccanti vengono venduti su tutte le tavole.</p>
<p> <a rel="attachment wp-att-487" href="http://www.thebest.it/wordpress/il-gorgonzola.html/gorg-2"><img class="aligncenter size-medium wp-image-487" title="gorg 2" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/gorg-2-300x106.gif" alt="" width="300" height="106" /></a></p>
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		<title>NOI SULLA STAMPA in questi anni</title>
		<link>http://www.thebest.it/wordpress/noi-sulla-stampa-in-questi-anni.html</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[chiavari]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Ratto]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Foppiano]]></category>
		<category><![CDATA[the best]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno parlato di noi:
IL SECOLO XIX, CORRIERE MERCANTILE, IL GIORNALE, LA STAMPA, CORRIERE DELLA SERA, PANORAMA, L’ANSA, GAMBERO ROSSO, A TAVOLA, GOLOSARIO, OGGI VERDE, FOOD, SLOW FOOD, THE INDIPENDENT e scusate se abbiamo dimenticato qualcuno, sotto potrete leggere alcuni degli articoli più significativi che parlano di THE BEST…
A TAVOLA dicembre 2008
Nel centro storico di Chiavari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Hanno parlato di noi:</h3>
<p>IL SECOLO XIX, CORRIERE MERCANTILE, IL GIORNALE, LA STAMPA, CORRIERE DELLA SERA, PANORAMA, L’ANSA, GAMBERO ROSSO, A TAVOLA, GOLOSARIO, OGGI VERDE, FOOD, SLOW FOOD, THE INDIPENDENT e scusate se abbiamo dimenticato qualcuno, sotto potrete leggere alcuni degli articoli più significativi che parlano di THE BEST…</p>
<p><strong>A TAVOLA dicembre 2008</strong></p>
<p>Nel centro storico di Chiavari un elogio del prodotto tipico</p>
<p>leggi l’originale <a rel="attachment wp-att-117" href="http://www.thebest.it/wordpress/dicono-di-noi/the_best_a_tavola">THE BEST A TAVOLA</a></p>
<h3>IL SECOLO XIX 12 Novembre 2008</h3>
<div id="_mcePaste">“TheBest” e “i Mosto” sugli scudi. La celebre bottega di Chiavari e la trattoria di Ne premiate alla rassegna “Golosaria”</div>
<div id="_mcePaste">che si è tenuta a Milano ……</div>
<p>leggi l’articolo originale: The Best e Trattoria Mosto<span id="more-354"></span></p>
<h3><strong>LA STAMPA</strong></h3>
<p><strong>Gian e Mauro dal ‘90 selezionano oltre 200 prodotti italiani  e francesi, con particolare attenzione per i locali, </strong></p>
<p><strong>come il San Stè della Val d’Aveto. Troverete anche salumi, olio d’oliva extravergine e vini da </strong></p>
<p><strong>tutto il mondo.</strong></p>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<p><strong> </strong></p>
<h3>GAMBERO ROSSO Marzo 1994</h3>
<h3>Bottega del formaggio - Via Martiri della Liberazione, 208</h3>
<p>L’insegna dice molto. Il nome della società, The Best, altrettanto. La scelta dei formaggi è vasta e selezionata,</p>
<p>dai più; classici ai più ricercati, di ogni parte d’Italia e oltre. Raclette svizzera, Tete de Moine francese e caprini tipici d’Oltralpe gareggiano con Bitto della Valtellina, vera mozzarella di bufala di Battipaglia, burrata pugliese, Castelmagno piemontese, ricotte fresche e stagionate.</p>
<p>Imbarazzao della scelta anche per salumi e prodotti confezionati tra i quali delicatezze sott’olio artigianali</p>
<p>made in Italy.</p>
<h3>IL SECOLO XIX 16 Novembre 2000</h3>
<h3>THE BEST</h3>
<p>Fino a qualche mese fa, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano, cugini di 30 e 37 anni, titolari nel centro commerciale di Chiavari di “The Best”; (ex “Bottega del formaggio”) non avrebbero mai pensato di poter avere clienti in Olanda, Regno Unito, Stati Uniti, Argentina e Perù. “Invece sta succedendo davvero e i primi a esserne stupiti siamo noi”, raccontano dal loro negozio di via Martiri della Liberazione che, dalla primavera scorsa, ha una vetrina affacciata sul mondo: un sito Internet (www.thebest.it) che ha già; collezionato 50mila contatti. “Tanti italiani che abitano all’estero visitano virtualmente il nostro negozio e chiedono di ricevere a casa i prodotti tipici della loro terra d’origine – spiegano – Gli articoli più gettonati? Il pesto, l’extravergine di oliva, i formaggi scelti tra 200 tipi. E poi i vini, richiestissimi. Fatta la spesa virtuale, il cliente invia i propri dati alla ditta che, entro poche ore, recapita via e-mail il conto, comprensivo del costo d’acquisto e delle spese di trasporto tramite corriere espresso. Il pagamento avviene in Italia per contrassegno, all’estero tramite bonifico</p>
<p>bancario (“Ma ci stiamo attrezzando per le carte di credito”). Per Pino Bruno che ha realizzato il sito – il successo di “The Best” non è affatto una sorpresa. “In Italia siamo ancora agli albori della rete, ma all’estero è normale fare la spesa su Internet. Il sogno di questi commercianti era aprire un negozio di formaggi in una grande metropoli, come Londra o New York: per certi versi, è come se l’avessero realizzato”</p>
<h3>ANSA NEWS 21 Novembre 2000</h3>
<h3>Da Chiavari formaggi e salumi nel mondo via internet</h3>
<p>L’immagine gira sui teleschermi già da diversi mesi: un ruspante meccanico romagnolo che, tramite internet, riesce a vendere i propri ammortizzatori a una seriosa industria giapponese, simbolo delle piccole realtà imprenditoriali che si affacciano sul nuovo universo informatico.</p>
<p>Una storia poco dissimile è successa, questa volta realmente, a due cugini chiavaresi di 30 e 37 anni, titolari di un negozio di alimentari. Grazie all’idea di aprire un sito internet, che all’indirizzo www.thebest.it illustra le specialità della casa, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano hanno già collezionato circa 50 mila contatti.</p>
<p>Pare infatti che i tantissimi connazionali che vivono all’estero non riescano a fare a meno dell’olio di oliva piuttosto che dei formaggi e dei salumi del Belpaese, e sommergano di richieste i titolari del negozio del Tigullio. Che a loro volta, superato lo stupore iniziale, si sono rimboccati le maniche e già; si stanno attrezzando anche per i pagamenti con carta di credito.</p>
<h3>THE INDIPENDENT</h3>
<h3>Town of anchoviesand illusions</h3>
<p>In Chiavari on the Italian Riviera you start to wonder what continent you’re in, writes Michael Delahaye As with all the best discoveries, we came upon Chiavari by chance, late one evening en route from Bordeaux to Florence. It was 8pm and we’d been driving for 12 hours. Our little hire car was protesting – and here we were, just past the French-Italian border and facing the interminable string of tunnels that punctuate the autostrada of the Ligurian Riviera.</p>
<p>We needed to eat and sleep. But where? The only names that stood out on the map were Genoa, La Spezia and San Remo – a choice between a port, a naval base and a song festival. Scanning more closely, my eye focused on a seaside place I had never heard of and, as it turned out, couldn’t even pronounce: Chiavari (the accent is on the second syllable: key-ah-va ree-important, as otherwise it can be confused with the verb meaning to have sex).</p>
<p>Along its front, Chiavari is an unremarkable Mediterranean resort with perhaps a tad more timbre clean and - a boon for those with small children – the swimming areas are enclosed by low breakwaters of boulders that still allow the sca to circulate. (Rather less suitable for small children is some of the amorous nocturnal activity here, involving the local adolescents).</p>
<p>If you want to stay on the front there’s a fair choice of two and three-star hotels. Our room in an unpretentious three-star establishment – with en suite bathroom, breakfast and arking – cost just</p>
<p>80,000 lire (about &amp;pound;30). And there was the bonus of warking up to the weather forecast on RAI-1, given in full military fig by one Captain Paolo Capizzi – no doubt of the Carabinieri Cloudbusters Brigate. In Italy the weather is too important to leave to civilians.</p>
<p>But what really justifies at least a stop-over is what you may never find unless you walk 100 metres away from the front, under the railway line. Behind it lies the old town. The atmosphere is a mix of Italian and, bizarrely, South American. The streets have names such as Corso Montevideo; there are huge white churches and consulates for Peru, Chile, and Uruguay.</p>
<p>When you spot an old gentleman in a linen suit doffing his panama, you start seriously to wonder which continent you’re in. The explanation is that towards the end of the last century, many, of the town’s sons emigrated to South America, made their fortunes and either came back themselves or sent their money back. The blend of architecture that resulted can make you gasp or laugh.</p>
<p>Take five minutes to inspect the palazzine along the Corso Millo. Even Italy doesn’t offer many chances to see peach plasterwork with terracotta embellishments and turquoise shutters – on the one building. Now take a right turn off the Corso Millo into the themselves or sent their money back. The blend of architecture that minutes to inspect the palazzine along the Corso Millo. Even Italy doesn’t offer many chances to see peach plasterwork whit terracotta embellishments and turquoise shutters – on the one building.</p>
<p>Now take a right turn off the Corso Millo into the commercial centre of the old town and, a second time, you start to wonder whether you’ stumbled on to the back lot of a film studio. What from a distance look like ordinary architectural features - carved stone, pointed brickwork, protruding sills - turn out to be painted illusions. The technique - finta architettura – started in the 17th century as a cheap way for the average Chiavarese to tart up his modestly plastered pile. In spirit, it wasn’t so different from the penchant of today’s DIY enthusiasts for taping instant leaded lights to their double-glazing. Down the centuries, the effect in Chiavari has been to make even the relatively recent look instantly old. The town’s undoubted wealth is reflected in the</p>
<p>quality of the shops. Old money never dies here; it just turns over. If you have a wekness for designer kichenware; if names such as Guzzini and Alessi make you weak in the wallet, prepare to sheld your lire. And remember: the great thing about any Italian gadget – Parmesan grater, a cappuccino foamer or a humble orange squeezer – is that, if you get bored lookink at it, you can always use it.</p>
<p>Predictably, the local culinary specialities are fish based. For a taste of the best at around pound:15</p>
<p>a head, try the Creuza de Mar in the Piazza Cademartori. The fresh anchovies in oil and the clam spaghetti make excellent starters, particularly when sluiced down with the tangy Sardinian house white. And, if you really want to impress your fellow diners, pat your lips and murmur: “Siamo nati per soffrire”; - we’re bon to suffer.&lt;br&gt;</p>
<p>But if, on the day you leave, you just want to pack something snackable for the journay, do what we did: go along to one of the bakers in the Via Martiri della Liberazione, buy a large tile of freshly baked focaccia (the flat, dimpled bread made with olive oil) and then walk along to the Bottega del Formaggio at No 208, where Gianni or Mauro will fill it with cheese and prosciutto. Chiavari is that sort of place.</p>
<h3><strong>CORRIERE MERCANTILE 21 Gennaio 2002</strong></h3>
<h3>Vini doc e prodotti tipici vanno a ruba su Internet. Boom on line</h3>
<p>CHIAVARI – Un tempo dal Tigullio le merci partivano a bordo dei leudi, le grandi imbarcazioni per il trasporto merci.  Da alcuni anni i commercianti locali hanno scoperto un altro mare, molto più vasto, quello della Rete, con la navigazione via Internet, sperimentando la nuova frontiera del commercio elettronico.  Un sito, un clic, il cliente che entra alla scoperta del negozio virtuale, con tanto di carrello della spesa, numero di carta di credito, altro clic, parte la spedizione.  Sembra facile, ma non lo è.  In pochi, infatti, sino a questo momento sono riusciti a fare centro e a fatturare on-line cifre accettabili, per un business che comincia solo adesso, soprattutto in provincia, a prendere campo.</p>
<p>Tra i pionieri di successo della nuova era, ci sono due giovani cugini della val Fontanabuona.</p>
<p>Si chiamano Gianluca Ratto, 31 anni, di Pian dei Ratti, e Mauro Foppiano , 38, di Favale di Malvaro.  Sono i titolari di “The Best”, negozio di formaggi, salumi e vini, nella centralissima via Martiri della Liberazione, al numero 208, ovvero carruggio dritto, a Chiavari.  Più di 300 tipi di formaggi, più di 100 salumi , oltre 300 etichette di vini, tutte disponibili on-line con consegna a domicilio in tutto il mondo.</p>
<p>In poco pi&amp;ugrave; di due anni Ratto e Foppiano hanno visto raddoppiare le loro vendite via Internet, con un fatturato on-line che si aggira intorno al 5% sul totale dei ricavi.  Un trend davvero incoraggiante, numeri che cominciano a far significativo il commercio elettronico, aprendo nuovi orizzonti  sui mercati nazionale ed europeo.</p>
<p>“Grazie ai prodotti tipici liguri ci siamo creati un’interessantissima nicchia, tanto che piovono ordini dalla Finlandia, Inghilterra, Francia, Germania, mentre in Italia tanti richiedono i nostri formaggi, vini e salumi “cliccando” dalle zone di Milano e di Pavia – spiegano i due cugini – On-line vanno alla grande l’olio extravergine ligure, le acciughe, il pesto, il vino del Golfo del Tigullio dell’enoteca Bisson, le formaggette dell’Appennino ligure.  Ormai via internet abbiamo conquistato tanti clienti abituali, come un titolare di un ristorante di Francoforte, che acquista via internet soprattutto vini”.</p>
<p>Il successo di “The Best” (sito internet www.thebest.it) passa attraverso un azzeccato mix di sito funzionale, marketing adeguato, logistica senza problemi.</p>
<p>“Non è stato facile riuscire a trovare la giusta combinazione – continuano i titolari del negozio di carruggio dritto – Prima di tutto un grazie va a Pino Bruno che ha realizzato e ospita il sito fornendoci il supporto tecnico e di marketing.  Altro fattore importante, il corriere di cui siamo clienti, con un servizio di trasporto della merce dall’ottimo rapporto costo/qualità.  La logistica è un elemento fondamentale, perchè il commercio elettronico funzioni al meglio.  In passato avevamo un corriere che era un autentico disastro: se le consegne non sono puntuali o ci sono problemi nel trasporto, le vendite on-line non possono decollare. Ora riusciamo ad avere tempi di consegna eccezionali, in tutta Europa.  Se l’ordine on-line ci arriva prima delle 10 di mattina, entro le 24 ore la consegna è già; effettuata”.</p>
<h3>CORRIERE MERCANTILE settembre 1997</h3>
<p>I buongustai che considerano i formaggi capolavori gastronomici, presto potranno riconoscere i loro paradisi. Lo Slow Food Arcigola di Bra, in provincia di Cuneo, ha creato l’albo del Buon Formaggio, in cui hanno l’onore di essere iscritti locali italiani che pongono particolare cura ed attenzione nella selezione, nel trattamento e nella selezione dei prodotti caseari.</p>
<p>In Liguria gli esperti hanno selezionato undici locali del Buon Formaggio: il negozio The Best a Chiavari; l’enoteca Mimmo; il negozio Enzo Garbarino; il ristorante Saint Cyr di Genova; il negozio Corrado Rabaglia di Nervi; il negozio La barrique di Santa Margherita; il ristorante La via romana di Bordighera; il ristorante Angela Maria, “La strega” di Molini di Triora, in provincia di Imperia; il ristorante Mulino del Cibus di Castelnuovo Magra, in provincia della Spezia; la salumeria Cerone della Spezia; ed infine la gastronomia Er boteghin di Sarzana, in provincia della Spezia.</p>
<p>Ogni due anni l’albo sarà riveduto ed aggiornato, in modo da fornire al consumatore la massima garanzia sulla correttezza dell’informazione. Il riconoscimento sarà conferito lunedì 22 Settembre, in occasione della manifestazione internazionale “Cheese ‘97″, avrà luogo a Bra dal 19 al 22 di questo mese ed offrirà a tutti la possibilità di confrontare tutti i 127 formaggi a Denominazione di origine protetta (Dop) e ad Indicazione ngeografica protetta (Igp)presenti in Europa.</p>
<p>I locali del Buon formaggio si potranno riconoscere dalla vetrofania che esporranno all’ingresso.</p>
<p>Cheese ‘97 comprende, inoltre, ventidue laboratori del gusto in cui numerosi esperti del settore guideranno gli iscritti alla scoperta dei formaggi di alta qualità abbinati ai vini europei che meglio ne valorizzano le caratteristiche organolettiche; un mercato dei formaggi aperto sabato e domenica, e il 21 settembre il 1° Simposio europeo sulle denominazioni di origine ad un anno dalla loro istituzione, a cui parteciperanno il commissario europeo Emma Bonino e il ministro per le Politiche agricole Michele Pinto.</p>
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		<title>LARDO D&#8217;ARNAD</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 17:23:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grande protagonista delle tavole valdostane, nasce in un piccolo paese della bassa valle d&#8217;Aosta &#8220;Arnad&#8221;, l’unico lardo europeo a denominazione di origine protetta .
Considerato fino di recente un semplice condimento, con la sagra della gastronomia locale &#8220;Festa del lardo&#8221; è stato rivalutato fino ad ottenere una reputazione a livello nazionale .
Trova nei giorni nostri la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande protagonista delle tavole valdostane, nasce in un piccolo paese della bassa valle d&#8217;Aosta &#8220;Arnad&#8221;, l’unico lardo europeo a denominazione di origine protetta .<br />
Considerato fino di recente un semplice condimento, con la sagra della gastronomia locale &#8220;Festa del lardo&#8221; è stato rivalutato fino ad ottenere una reputazione a livello nazionale .<br />
Trova nei giorni nostri la sua giusta collocazione nelle tavole, come un antipasto squisito .</p>
<div id="attachment_340" class="wp-caption alignright" style="width: 211px"><a rel="attachment wp-att-340" href="http://www.thebest.it/wordpress/lardo-darnad.html/pezzo_lardo"><img class="size-full wp-image-340" title="pezzo_lardo" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/pezzo_lardo.gif" alt="" width="201" height="105" /></a><p class="wp-caption-text">Il buonissimo lardo d&#39;Arnad</p></div>
<p>Il lardo di Arnad prepara il palato del buongustaio per poi accompagnarlo nei più disparati piatti tipici locali con un&#8217;armonia di gusto regale, infatti è sempre presente come condimento nei primi e nei secondi piatti, persino sui dessert .<br />
Riferimenti storici del XVI secolo testimoniano la sua consumazione nell&#8217;alimentazione umana e la grande versatilità del prodotto .<br />
Il processo di produzione, affinato con gli anni, tramandato da generazione in generazione, contribuisce a conferire al prodotto caratteristiche uniche ed irripetibili .<br />
Una particolarità del lardo d&#8217;Arnad e quella relativa all&#8217;alimentazione del maiale che esclude mangimi integrati per lasciar spazio ad alimenti quali castagne e ortaggi e al suo modo di essere stagionato, con l&#8217;impiego di aromi reperibili in loco quali: aglio, sale, rosmarino, alloro e salamoia e conservato in un recipiente fabbricato artigianalmente con legno di castagno, denominato &#8220;doil&#8221; .<br />
Il lardo si presenta con un profumo ricco di aromi, estremamente piacevoli e con un sapore che ricorda le erbe usate nella miscela per la salamoia .</p>
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		<title>PECORINO SENESE CLASSICO</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 20:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Classico Pecorino Senese 
Descrizione
Lavorato interamente a mano seguendo un’antica ricetta senese che risale a più di mille anni fa. Dalla pasta compatta e burrosa al tempo stesso, dal colore tra il bianco e il paglierino e dal sapore dolce che nasconde al palato una leggera venatura di piccante, grazie ad una stagionatura di oltre 100 giorni.
Consigli
Perfetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;"><a rel="attachment wp-att-327" href="http://www.thebest.it/wordpress/pecorino-senese-classico.html/classicoriserva"><img class="alignleft size-full wp-image-327" title="classicoriserva" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/classicoriserva.jpg" alt="" width="260" height="241" /></a>Classico Pecorino Senese </span></p>
<h3>Descrizione</h3>
<p>Lavorato interamente a mano seguendo un’antica ricetta senese che risale a più di mille anni fa. Dalla pasta compatta e burrosa al tempo stesso, dal colore tra il bianco e il paglierino e dal sapore dolce che nasconde al palato una leggera venatura di piccante, grazie ad una stagionatura di oltre 100 giorni.</p>
<h3>Consigli</h3>
<p>Perfetto da gustare con un bicchiere di Chianti Classico accompagnato da mieli o composte. Ottimo da utilizzare in diverse preparazioni culinarie o in abbinamento alle pere.</p>
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		<title>THE BEST PREMIATA COME MIGLIOR LOCALE ITALIANO della categoria &#8220;Botteghe del Formaggio&#8221; durante la manifestazione GOLOSARIA</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 09:21:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 1997

LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 1999

26 Settembre 1999 GIANLUCA RATTO viene nominato CHEVALIER dalla “Confrerie du Taste-Fromage de France”

LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2001


14 Novembre 2002
L’autorevole news magazine PANORAMA include THE BEST nelle 30 migliori BOUTIQUE del gusto italiano.


LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2003

LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2005
 
LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2007
 
9 Novembre 2008: premiato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a rel="attachment wp-att-51" href="http://www.thebest.it/wordpress/riconoscimenti/attachment/1997"><img title="Cheese 1997" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/1997.jpg" alt="" width="200" height="140" /></a></div>
<div><strong>LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 1997</strong></div>
<div><img title="1999" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/1999.jpg" alt="" width="200" height="140" /></div>
<div><strong>LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 1999</strong></div>
<div><a rel="attachment wp-att-56" href="http://www.thebest.it/wordpress/riconoscimenti/stemma"><img title="stemma" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/stemma.gif" alt="" width="126" height="150" /></a></div>
<div id="_mcePaste"><strong>26 Settembre 1999 GIANLUCA RATTO viene nominato CHEVALIER dalla “Confrerie du Taste-Fromage de France”<span id="more-277"></span></strong></div>
<div><img title="2001" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/2001.jpg" alt="" width="200" height="140" /></div>
<div><strong>LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2001</strong></div>
<div id="_mcePaste"><a rel="attachment wp-att-60" href="http://www.thebest.it/wordpress/riconoscimenti/panorama"><img title="panorama" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/panorama.gif" alt="" width="151" height="55" /></a></div>
<div>
<div id="_mcePaste"><strong>14 Novembre 2002</strong></div>
<div id="_mcePaste"><strong>L’autorevole news magazine PANORAMA include THE BEST nelle 30 migliori BOUTIQUE del gusto italiano.</strong></div>
</div>
<div><a rel="attachment wp-att-59" href="http://www.thebest.it/wordpress/riconoscimenti/attachment/2001"><img title="2003" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/2001.jpg" alt="" width="200" height="140" /></a></div>
<div id="_mcePaste"><strong>LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2003</strong></div>
<div><a rel="attachment wp-att-59" href="http://www.thebest.it/wordpress/riconoscimenti/attachment/2001"><img title="2005" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/2001.jpg" alt="" width="200" height="140" /></a></div>
<div id="_mcePaste"><strong>LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2005</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2007</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>9 Novembre 2008:</strong> <strong>premiato come MIGLIOR LOCALE ITALIANO della categoria “Botteghe del formaggio”  col GOLOSARIA 2008</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>28 Giugno 2009:</strong> <strong>MAURO FOPPIANO</strong> <strong>viene nominato CHEVALIER dalla “Confrerie du Taste-Fromage de France” </strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>28 Giugno 2009: GIANLUCA RATTO viene nominato OFFICIER dalla “Confrerie du Taste-Fromage de France”</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div><strong>LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 2009</strong></div>
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		<title>CHI SIAMO</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 08:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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“Un nome,una garanzia. Il meglio del formaggio si presenta dalle vetrine di THE BEST, un’istituzione dell’arte formaggiera non solo ligure ma anche italiana. Due cugini, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano, che il primo ottobre 1990 hanno creato quella che sarebbe diventata ben più di un’azienda di famiglia” ha scritto Marzia Tempestini dell’autorevole mensile “A Tavola”. Fin [...]]]></description>
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<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/gallery/chi-siamo/the-best-2008-019.jpg"><img class="alignleft" style="margin: 10px;" title="the-best-2008-019" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/gallery/cache/102__320x240_the-best-2008-019.jpg" alt="the-best-2008-019" width="180" height="240" /></a>“Un nome,una garanzia. Il meglio del formaggio si presenta dalle vetrine di THE BEST, un’istituzione dell’arte formaggiera non solo ligure ma anche italiana. Due cugini, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano, che il primo ottobre 1990 hanno creato quella che sarebbe diventata ben più di un’azienda di famiglia” ha scritto Marzia Tempestini dell’autorevole mensile “A Tavola”. Fin dalla sua origine, infatti, il locale ha sempre puntato sulla qualità, offrendo un numero elevatissimo di prodotti ben selezionati: oltre 300 formaggi, 100 salumi e 300 etichette di vini e tante piccole aziende produttrici di olii e sott’olii di grandissima qualità.</div>
</div>
<div id="_mcePaste">
<p style="text-align: justify;">Il lavoro di selezionatura e di scrematura è sicuramente stato lungo e non certamente facile, ma Gian e Mauro, la passione per il formaggio, per i salumi e per le cose buone in genere l’hanno sicuramente ereditata dai nonni produttori delle ormai introvabili formaggette dell’Appennino Ligure.</p>
<p>I nonni, Aurelio e Linda, erano contadini dell’alta Val Fontanabuona, di Canavissolo, paesino nel Comune di Favale di Malvaro, dove il formaggio veniva prodotto rigorosamente a latte crudo. Gianluca e Mauro, da piccoli, erano soliti passare tanto tempo insieme ai nonni, soprattutto in inverno, seduti davanti alla stufa a legna ascoltavano interessati i racconti di nonna Linda mentre faceva intiepidire il latte che di lì a poco si sarebbe, <a rel="attachment wp-att-264" href="http://www.thebest.it/wordpress/chi-siamo.html/alaska-2"><img class="alignright size-full wp-image-264" title="Salmone selvaggio Red King" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/alaska1.jpg" alt="" width="140" height="203" /></a>come per magia, trasformato in formaggio. E aspettavano il nonno che sarebbe tornato verso sera dalle fatiche dei campi e dei boschi. A cena altri racconti, questa volta di nonno Aurelio, che portavano indietro nel tempo e parlavano la lingua della cultura contadina della vallata. Gian e Mauro terminavano le loro serate con un pezzo di formaggetta, tenera o stagionata non importava, l’importante era capire il significato di un prodotto che sarebbe rimasto per sempre nelle loro menti e che avrebbe determinato il loro futuro. Oggi i nonni di Gian e Mauro, non ci sono più e non c’è più neppure quel tipo di formaggio, forse è per questo motivo che i due cugini sono sempre alla costante ricerca di un sapore e di un tempo che non tornerà mai più.<span id="more-257"></span></p>
<p>I risultati non tardarono ad arrivare sia in termini di clientela che in termini di attenzione da parte dei media, è infatti del 1994 il primo articolo dedicato a The Best da una rivista specializzata quale il Gambero Rosso.</p>
<div id="_mcePaste">Nel 1997 a Bra, durante la manifestazione di Cheese, arriva il primo ambito riconoscimento da parte di Slow Food come “Locale del buon formaggio”, paragonabile per i negozi del settore alle “tre stelle Michelin” dei ristoranti.</div>
<div id="_mcePaste">Riconoscimento confermato poi nelle successive edizioni di Cheese del 1999, 2001, 2003, 2005, 2007, 2009.</div>
<div id="_mcePaste">
<div><a href="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/gallery/premi/negozio-per-premiazione-2009-008.jpg"></a>Un’altra grande conferma arriva il 26 settembre 1999 quando Gianluca Ratto viene insignito del diploma dei Tastefromages de France, se fossimo in Francia lui si chiamerebbe maitre fromager (mastro formaggiaio), un mestiere antico, oggi è perciò uno dei pochi affinatori italiani “riconosciuto” dai francesi.</div>
</div>
<div id="attachment_20"><a rel="attachment wp-att-20" href="http://www.thebest.it/wordpress/chi-siamo/foto_chisiamo-2"><img title="foto_chisiamo" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/foto_chisiamo1.jpg" alt="" width="224" height="168" /></a> <a rel="attachment wp-att-267" href="http://www.thebest.it/wordpress/chi-siamo.html/carloforte-2"><img class="alignright size-full wp-image-267" title="Tonno salato di Carloforte" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/carloforte1.jpg" alt="" width="140" height="132" /></a></div>
<p><a href="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/gallery/premi/negozio-per-premiazione-2009-008.jpg"></a></p>
<div id="_mcePaste">L’affinatore di formaggi è colui che sceglie le forme e che conosce tutti i processi dall’alimentazione alla produzione finale.</div>
<div id="_mcePaste">Nel 1999 The Best si lancia in una sfida nuova, quella del commercio elettronico, ed è l’ANSA nel 2000 a parlare di clamoroso successo; anche giornali locali quali IL SECOLO XIX e il CORRIERE MERCANTILE dedicano a The Best splendidi articoli.</div>
<div id="_mcePaste">Le “delicatessen” selezionate prendono così la via delle Americhe e di tutta l’Unione Europea.</div>
<div>Nel 2002 il news-magazine PANORAMA include The Best nelle 30 migliori boutique del gusto italiane; nel 2003 il CORRIERE DELLA SERA dedica una pagina intera a Gianluca Ratto definendolo uno dei migliori selezionatori del Paese.</div>
<div>Il 9 novembre  2008 The Best viene SUPER PREMIATA a Milano, nel corso della manifestazione GOLOSARIA, come MIGLIOR LOCALE ITALIANO della categoria “botteghe del formaggio”. In quell’occasione Paolo Massobrio si è espresso così: “Le botteghe dedicate al formaggio hanno salvato un’economia reale, fatta di pascoli e di territori altrimenti destinati all’abbandono. Questi professionisti sono selezionatori ma anche affinatori, sono il tramite tra un mondo eroico e i nuovi consumatori che hanno scoperto una civiltà”.</div>
<div>Infine, pochi mesi fa, Gianluca Ratto è stato nominato OFFICIER e Mauro Foppiano CHEVALIER dalla CONFRERIE DES CHEVALIER DU TASTE-FROMAGE DE FRANCE.</div>
<div>Nell’ormai storico locale di Via Martiri della Liberazione 208 potrete trovare autentiche specialità liguri, nazionali e internazionali: si spazia dall’olio extra vergine di oliva della famiglia Anfosso al prosciutto iberico Pata Negra Bellota, dal Culatello di Zibello al Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi, dal famoso tonno rosso del Mediterraneo pescato a Carloforte al salmone Red King selvaggio pescato in Alaska, dal Reblochon a latte crudo al Ragusano siciliano prodotto con latte di pura razza modicana, senza dimenticare il pecorino prodotto dai Fratelli Rubunu a Borore, paesino vicino ad Orgosolo, nel cuore del Gennargentu:  l’inimitabile Fiore Sardo rigorosamente a latte crudo, buono da mangiare ma soprattutto buono da grattugiare per preparare l’autentico pesto alla genovese.</div>
<div>L’UE è tutta qui, racchiusa in 50 metri quadrati, con i suoi prodotti, la sua gente, le sue valli…Canavissolo, la Fontanabuona e Chiavari fanno parte di questa storia.</div>
<div>Passano gli anni…ma venti son lunghi…però quei ragazzi…</div>
<div id="_mcePaste">Oggi The Best vuole essere sempre più sinonimo di un antico slogan inglese: “<strong>nothing but the best</strong>” o se preferite in genovese <strong>“ninte se nun u meggiu”.</strong></div>
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</div>
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		<title>Tonnare di Carloforte</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 11:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Tonnara di Carloforte cattura i tonni da maggio a giugno, periodo in cui i pesci costeggiano questa zona della Sardegna per andare a deporre le uova.
La mattanza inizia all’alba e procede secondo un rituale secolare ed affascinante durante il quale i tonnarotti, a bordo delle “bastarde” e guidati dal Rais, dopo aver recitato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-231" href="http://www.thebest.it/wordpress/tonnare-di-carloforte.html/carloforte"><img class="alignleft size-full wp-image-231" title="carloforte" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/carloforte.jpg" alt="" width="140" height="132" /></a>La Tonnara di Carloforte cattura i tonni da maggio a giugno, periodo in cui i pesci costeggiano questa zona della Sardegna per andare a deporre le uova.</p>
<p>La mattanza inizia all’alba e procede secondo un rituale secolare ed affascinante durante il quale i tonnarotti, a bordo delle “bastarde” e guidati dal Rais, dopo aver recitato una particolare preghiera in dialetto tabarkino, sollevano la “camera della morte” (l’ultima delle camere di una speciale rete in cui sono stati convogliati i tonni). I pesci si dibattono, tramortendosi l’un l’altro; con gli arpioni vengono issati sulle imbarcazioni che li condurranno nei locali della tonnara per le successive lavorazioni.</p>
<p>Da questi blue finn, i più pregiati della famiglia, si ottengono prodotti prelibati come il Tonno Carloforte “in saor”, gli Stick di ventresca Carloforte dorati, le Trippe di tonno ed il Lattume di tonno surgelati, la Ventresca di tonno blue finn, i prodotti Demiecuit, i Tonni interi ed i Fusi di tonno.</p>
<p>Prelibatezze particolari, dal sapore deciso che conquista, sono il Cuore di tonno salato e la Bottarga.</p>
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		<title>QUELLO CHE POTETE TROVARE NEL NOSTRO LOCALE &#8230;.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 08:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“The Best di nome e di fatto, giacchè la vasta selezione di formaggi e salumi italiani e francesi è stata realizzata con rara passione da Gianluca Ratto e Mauro Foppiano…” ha scritto Paolo Massobrio su “Il Golosario 2010”, lo stesso giornalista che nel 2008 ha insignito The Best del premio quale migliore bottega d’Italia nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a rel="attachment wp-att-529" href="http://www.thebest.it/wordpress/ciao-mondo.html/negozio-01-ottobre-2010-004-3"><img class="alignleft size-medium wp-image-529" title="Negozio 01 ottobre 2010 004" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Negozio-01-ottobre-2010-0042-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>“The Best di nome e di fatto, giacchè la vasta selezione di formaggi e salumi italiani e francesi è stata realizzata con rara passione da Gianluca Ratto e Mauro Foppiano…” ha scritto Paolo Massobrio su “Il Golosario 2010”, lo stesso giornalista che nel 2008 ha insignito The Best del premio quale migliore bottega d’Italia nella categoria “botteghe del formaggio”.</div>
<div id="_mcePaste">Invece cosa possiamo raccontarvi noi di “noi”, cosa possiamo proporvi per farvi venire l’acquolina in bocca?</div>
<div id="_mcePaste">Noi esponiamo ogni giorno nel nostro negozio mille cose diverse che selezioniamo con cura maniacale, credendo fermamente che il cibo, quello buono, è uno dei massimi piaceri della vita. Potete trovare tantissimi formaggi, con sapori, colori e forme diversissime che rappresentano un continente, una nazione ma spesso soprattutto una vallata, con la sua storia millenaria.</div>
<div id="_mcePaste">Dentro una forma c’è sempre una storia, la storia di una mucca, del suo latte e di chi l’alleva accompagnandola sui pascoli.</div>
<div id="_mcePaste">E così qui da noi potete trovare veramente una grande Unione Europea, l’Unione delle tante vallate, delle sue genti che lavorano e producono duramente.</div>
<div id="_mcePaste">La Fontina porta a pensare alla Valle d’Aosta, la Robiola di Roccaverano le Langhe piemontesi, il Bitto rappresenta la Lombardia e più propriamente la Valtellina, il Puzzone di Moena il Trentino, il Montasio il Friuli, l’Asiago il Veneto, il Parmigiano Reggiano le colline e la pianura emiliana, il Pecorino di Pienza la Val d’Orcia famosa in tutto il mondo, il Pecorino di Fossa le Marche, il Gavoi la Sardegna per arrivare fino alla Sicilia col suo Provolone Ragusano prodotto con il latte della razza modicana.</div>
<div id="_mcePaste">E la nostra Liguria? Secondo noi è rappresentata degnamente dal Santo Stefano, tipicissimo formaggio, prodotto in Val d’Aveto nell’omonimo paese, dal retrogusto leggermente amarognolo e dalle formaggette di Varese Ligure dolci o più saporite a seconda della stagionatura.</div>
<div id="_mcePaste">Gli amici formaggiai: produttori, stagionatori e affinatori sono tanti e vorremmo ricordarne alcuni in particolare come Beppino Occelli con la sua “Agrinatura” produttore di un burro di montagna unico e prosecutore del grande patrimonio caseario piemontese dal re dei formaggi il Castelmagno alle Robiole delle Langhe.</div>
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<div id="_mcePaste">Armando Catellani, il nostro stagionatore di Parmigiano Reggiano che seleziona le migliori forme, trovate da lui nei piccoli caseifici tra Parma e Reggio. Caseifici che realizzano ancora il formaggio seguendo i vecchi metodi che prevedono l’utilizzo del latte crudo. La stagionatura varia dai 24 ai 36 mesi.</div>
<div id="_mcePaste">Parlando di salumi, ce ne sono alcuni che meritano particolare attenzione, noi li abbiamo scoperti durante i nostri viaggi. Come quella volta sulla riva del Po, a Polesine Parmense, dove i fratelli Spigaroli proprietari dell’Antica Corte Pallavicina, secondo noi, producono i migliori Culatelli di Zibello. Lì ci sono le cascine dove i maiali vivono allo stato brado, lì ci sono le cantine dove i Culatelli stagionano, lì c’è il grande fiume che incute timore e rispetto.</div>
<div id="_mcePaste">Il prosciutto di Parma, del nostro carissimo amico Lucio Ugolotti di Langhirano, che stagiona in grandi stanzoni, areati solo dall’apertura o dalla chiusura delle finestre. Il prosciutto di Parma con la sua storia millenaria, già nell’anno 100 a.C. un autore latino scriveva di un prosciutto straordinario prodotto nella zona di Parma e conservato grazie al sale. Oggi Lucio segue ancora quel tradizionale metodo genuino per ottenere un prodotto unico.</div>
<div id="_mcePaste">Il prosciutto crudo della Spagna con 33 milioni di pezzi prodotti in un anno detiene il primato mondiale. E’ importante però considerare un fatto: 31 milioni di prosciutti sono costituiti dal “Jamon Serrano”, un prosciutto di montagna proveniente da maiali bianchi di origine Nordeuropea, paragonabili ai migliori prosciutti nostrani, mentre appena 2 milioni sono “Jamon Iberico” ricavato da suini appartenenti ad una razza autoctona di pelo scuro, caratterizzata dal colore nero degli zoccoli che gli ha procurato l’appellativo popolare di “Pata Negra” (zoccolo nero), allevati allo stato brado (circa due maiali per ettaro) in boschi di querce e lecci dove si nutrono di ghiande. Da ciò trae origine la denominazione del più prelibato, il “Jamon Iberico de Bellota”, nutrito rigorosamente a “Bellota” ovvero a ghiande.</div>
<div id="_mcePaste">Ci sono i vini, oltre 300 etichette italiane ed estere, appassionatamente ricercate e che ci hanno consentito nel tempo di proporre i più grandi nomi dell’enologia. Ogni vino ha una particolare personalità e carattere, che lo rende perfetto in accompagnamento a particolari piatti. Noi siamo qui per consigliarvi.</div>
<div id="_mcePaste">Finiamo parlandovi di tre famiglie liguri: Anfosso, Lagomarsino e Sacco.</div>
<div id="_mcePaste">Gli Anfosso produttori di olio e sott’olio, a proposito abbiamo appena degustato il nuovo extra vergine spremuto a freddo e dire che è buonissimo è dire poco; ottenuto da taggiasca in purezza, raccolta per bacchiatura e brucatura a mano e molita nel frantoio di proprietà con sistema tradizionale a presse, si presenta alla vista di colore giallo dorato scarico, limpido. Il gusto è ampio e avvolgente. E le loro acciughe sia sotto sale che sott’olio, pescate nel mare Ligure sono deliziose come deliziosi sono tutti gli antipasti proposti.</div>
<div id="_mcePaste">I Lagomarsino si occupano della selezione del miglior salmone affumicato scozzese, sono loro che periodicamente volano in Scozia, controllano la fase della pesca, dell’affumicatura e del confezionamento. Le loro descrizioni di questa meravigliosa tradizione sono a dir poco entusiasmanti. Arriva così nel nostro locale un salmone selvaggio, affumicato con la legna delle botti di wisky in disuso (il fumo liquido non è ammesso!!!), unico.</div>
<div id="_mcePaste">Con i Lagomarsino la nostra regione è un po’ più scozzese, d’altronde  da tanto tempo si racconta che genovesi e scozzesi abbiano una tipica caratteristica in comune!!!</div>
<div id="_mcePaste">I Sacco produttori dell’imperdibile pesto di Pra’ che ha bisogno solo di essere assaggiato per non poterne più fare a meno.</div>
<div id="_mcePaste">Scusate se ci siamo dilungati un po’, speriamo di non avervi annoiati e altre storie, di altri prodotti e di altri viaggi, ve le racconteremo strada facendo.</div>
<div id="_mcePaste">Come la storia del famoso tonno rosso del Mediterraneo, seduti su un peschereccio mentre il rais urlava………</div>
<div id="_mcePaste">Gianluca Ratto</div>
<div id="_mcePaste">Mauro Foppiano</div>
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