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ZAFFERANO PATTERI di Dorgali

L’Azienda Patteri nasce a Dorgali, col preciso scopo di dare nuova linfa alla coltivazione dello zafferano, storica tradizione della Sardegna, che per clima e caratteristiche del terreno ha da sempre in Dorgali uno dei suoi centri maggiormente vocati. Si tratta di autentico patrimonio della cultura locale, che l’Azienda Patteri, con l’assoluta dedizione che la contraddistingue, contribuisce a salvaguardare.

Zafferano purissimo in stimmi

Lo Zafferano Patteri è genuino per natura, perchè la sua coltivazione avviene con l’utilizzo della naturale fertilità del suolo, senza uso di fitofarmaci o concimi chimici, nel rispetto dell’ambiente. Le sue Eccellenti qualità oganolettiche lo rendono salutare per l’organismo umano e prezioso in cucina.

OLIO ANFOSSO

Tra poche ore il nuovo articolo che parlerà dell’olio Anfosso.  Nel frattempo visitate YOU TUBE e ascoltate cosa racconta Alessandro Anfosso.

IL GORGONZOLA

Il Gorgonzola

 

Il Gorgonzola è un formaggio erborinato a pasta morbida ottenuto da latte vaccino intero proveniente dai territori ammessi dal severo disciplinare che ne regola la produzione.

 Il Gorgonzola viene prodotto in due tipologie: il Gorgonzola Dolce, che presenta pasta chiara e morbida percorsa da delicate venature verdi-azzurre e viene stagionato per settanta/novanta giorni, il Gorgonzola Piccante, dal sapore più intenso presenta una pasta più compatta, venature più marcate e viene affinato per cinquanta/settanta giorni dopo la stagionatura.

 

La Storia
 

Il gorgonzola è un formaggio assai antico, sebbene come vari altri prodotti alimentari di vecchia tradizione sia privo di un atto di nascita ufficiale. In compenso, ne ha molti di natura ipotetico-leggendaria.

Il primo vero nome del gorgonzola fu appunto quello di “stracchino di Gorgonzola”, meglio definito poi dal suo sinonimo di “stracchino verde”. In tal contesto, è fuor di dubbio che la sua produzione avvenisse con le mungiture autunnali della transumanza di ritorno dalle malghe od alpeggi e che avesse così un ben definito parallelo con gli altri formaggi lavorati dai diversi funghi penicillii in tutto l’arco alpino. Gorgonzola, in ogni caso, rimane il centro di maggior fama, se non di maggior produzione o commercio per vari secoli.

La diffusione del gorgonzola, per quanto lenta se rapportata ai successi di altri formaggi, fu tuttavia costante almeno per quanto riguarda l’area tra Lombardia e Piemonte: tanto il Pavese quanto il Novarese si aggiungono in modo massiccio a Milano ed al Comasco nella produzione del gorgonzola.

Si prefigura così quello che, un secolo dopo, i decreti del 1955 e del 1977 delimiteranno come zona di produzione e di stagionatura di questo formaggio ormai assurto alla denominazione di origine tutelata

Dagli inizi del ‘900 in poi il gorgonzola assapora i suoi crescenti successi soprattutto all’estero, stabilendo un record nelle esportazioni con oltre 100 mila quintali annui di formaggio destinati a Inghilterra, Francia e Germania; mentre il primo paese predilige il gorgonzola bianco di sapore mite e leggermente piccante, francesi e tedeschi richiedono espressamente quello dalla pasta venata e dal gusto marcato, il cosiddetto gorgonzola “a due paste”.

Nell’immediato dopoguerra viene messa a punto una nuova tecnica, cioè la lavorazione del gorgonzola ad “una pasta”.

Gradualmente sostituisce la precedente produzione, assai empirica, sensibilmente più costosa, igienicamente e qualitativamente incostante.
Questo inaspettato successo causa una corsa all’imitazione da parte di paesi come Austria, Germania, Polonia e la stessa Francia: erborinati più o meno piccanti vengono venduti su tutte le tavole.

 

NOI SULLA STAMPA in questi anni

Hanno parlato di noi:

IL SECOLO XIX, CORRIERE MERCANTILE, IL GIORNALE, LA STAMPA, CORRIERE DELLA SERA, PANORAMA, L’ANSA, GAMBERO ROSSO, A TAVOLA, GOLOSARIO, OGGI VERDE, FOOD, SLOW FOOD, THE INDIPENDENT e scusate se abbiamo dimenticato qualcuno, sotto potrete leggere alcuni degli articoli più significativi che parlano di THE BEST…

A TAVOLA dicembre 2008

Nel centro storico di Chiavari un elogio del prodotto tipico

leggi l’originale THE BEST A TAVOLA

IL SECOLO XIX 12 Novembre 2008

“TheBest” e “i Mosto” sugli scudi. La celebre bottega di Chiavari e la trattoria di Ne premiate alla rassegna “Golosaria”
che si è tenuta a Milano ……

leggi l’articolo originale: The Best e Trattoria Mosto Leggi il resto di questo articolo »

LARDO D’ARNAD

Grande protagonista delle tavole valdostane, nasce in un piccolo paese della bassa valle d’Aosta “Arnad”, l’unico lardo europeo a denominazione di origine protetta .
Considerato fino di recente un semplice condimento, con la sagra della gastronomia locale “Festa del lardo” è stato rivalutato fino ad ottenere una reputazione a livello nazionale .
Trova nei giorni nostri la sua giusta collocazione nelle tavole, come un antipasto squisito .

Il buonissimo lardo d'Arnad

Il lardo di Arnad prepara il palato del buongustaio per poi accompagnarlo nei più disparati piatti tipici locali con un’armonia di gusto regale, infatti è sempre presente come condimento nei primi e nei secondi piatti, persino sui dessert .
Riferimenti storici del XVI secolo testimoniano la sua consumazione nell’alimentazione umana e la grande versatilità del prodotto .
Il processo di produzione, affinato con gli anni, tramandato da generazione in generazione, contribuisce a conferire al prodotto caratteristiche uniche ed irripetibili .
Una particolarità del lardo d’Arnad e quella relativa all’alimentazione del maiale che esclude mangimi integrati per lasciar spazio ad alimenti quali castagne e ortaggi e al suo modo di essere stagionato, con l’impiego di aromi reperibili in loco quali: aglio, sale, rosmarino, alloro e salamoia e conservato in un recipiente fabbricato artigianalmente con legno di castagno, denominato “doil” .
Il lardo si presenta con un profumo ricco di aromi, estremamente piacevoli e con un sapore che ricorda le erbe usate nella miscela per la salamoia .

PECORINO SENESE CLASSICO

Classico Pecorino Senese

Descrizione

Lavorato interamente a mano seguendo un’antica ricetta senese che risale a più di mille anni fa. Dalla pasta compatta e burrosa al tempo stesso, dal colore tra il bianco e il paglierino e dal sapore dolce che nasconde al palato una leggera venatura di piccante, grazie ad una stagionatura di oltre 100 giorni.

Consigli

Perfetto da gustare con un bicchiere di Chianti Classico accompagnato da mieli o composte. Ottimo da utilizzare in diverse preparazioni culinarie o in abbinamento alle pere.

THE BEST PREMIATA COME MIGLIOR LOCALE ITALIANO della categoria “Botteghe del Formaggio” durante la manifestazione GOLOSARIA

LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 1997
LOCALE DEL BUON FORMAGGIO 1999
26 Settembre 1999 GIANLUCA RATTO viene nominato CHEVALIER dalla “Confrerie du Taste-Fromage de France” Leggi il resto di questo articolo »

CHI SIAMO

the-best-2008-019“Un nome,una garanzia. Il meglio del formaggio si presenta dalle vetrine di THE BEST, un’istituzione dell’arte formaggiera non solo ligure ma anche italiana. Due cugini, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano, che il primo ottobre 1990 hanno creato quella che sarebbe diventata ben più di un’azienda di famiglia” ha scritto Marzia Tempestini dell’autorevole mensile “A Tavola”. Fin dalla sua origine, infatti, il locale ha sempre puntato sulla qualità, offrendo un numero elevatissimo di prodotti ben selezionati: oltre 300 formaggi, 100 salumi e 300 etichette di vini e tante piccole aziende produttrici di olii e sott’olii di grandissima qualità.

Il lavoro di selezionatura e di scrematura è sicuramente stato lungo e non certamente facile, ma Gian e Mauro, la passione per il formaggio, per i salumi e per le cose buone in genere l’hanno sicuramente ereditata dai nonni produttori delle ormai introvabili formaggette dell’Appennino Ligure.

I nonni, Aurelio e Linda, erano contadini dell’alta Val Fontanabuona, di Canavissolo, paesino nel Comune di Favale di Malvaro, dove il formaggio veniva prodotto rigorosamente a latte crudo. Gianluca e Mauro, da piccoli, erano soliti passare tanto tempo insieme ai nonni, soprattutto in inverno, seduti davanti alla stufa a legna ascoltavano interessati i racconti di nonna Linda mentre faceva intiepidire il latte che di lì a poco si sarebbe, come per magia, trasformato in formaggio. E aspettavano il nonno che sarebbe tornato verso sera dalle fatiche dei campi e dei boschi. A cena altri racconti, questa volta di nonno Aurelio, che portavano indietro nel tempo e parlavano la lingua della cultura contadina della vallata. Gian e Mauro terminavano le loro serate con un pezzo di formaggetta, tenera o stagionata non importava, l’importante era capire il significato di un prodotto che sarebbe rimasto per sempre nelle loro menti e che avrebbe determinato il loro futuro. Oggi i nonni di Gian e Mauro, non ci sono più e non c’è più neppure quel tipo di formaggio, forse è per questo motivo che i due cugini sono sempre alla costante ricerca di un sapore e di un tempo che non tornerà mai più. Leggi il resto di questo articolo »

Tonnare di Carloforte

La Tonnara di Carloforte cattura i tonni da maggio a giugno, periodo in cui i pesci costeggiano questa zona della Sardegna per andare a deporre le uova.

La mattanza inizia all’alba e procede secondo un rituale secolare ed affascinante durante il quale i tonnarotti, a bordo delle “bastarde” e guidati dal Rais, dopo aver recitato una particolare preghiera in dialetto tabarkino, sollevano la “camera della morte” (l’ultima delle camere di una speciale rete in cui sono stati convogliati i tonni). I pesci si dibattono, tramortendosi l’un l’altro; con gli arpioni vengono issati sulle imbarcazioni che li condurranno nei locali della tonnara per le successive lavorazioni.

Da questi blue finn, i più pregiati della famiglia, si ottengono prodotti prelibati come il Tonno Carloforte “in saor”, gli Stick di ventresca Carloforte dorati, le Trippe di tonno ed il Lattume di tonno surgelati, la Ventresca di tonno blue finn, i prodotti Demiecuit, i Tonni interi ed i Fusi di tonno.

Prelibatezze particolari, dal sapore deciso che conquista, sono il Cuore di tonno salato e la Bottarga.

QUELLO CHE POTETE TROVARE NEL NOSTRO LOCALE ….

“The Best di nome e di fatto, giacchè la vasta selezione di formaggi e salumi italiani e francesi è stata realizzata con rara passione da Gianluca Ratto e Mauro Foppiano…” ha scritto Paolo Massobrio su “Il Golosario 2010”, lo stesso giornalista che nel 2008 ha insignito The Best del premio quale migliore bottega d’Italia nella categoria “botteghe del formaggio”.
Invece cosa possiamo raccontarvi noi di “noi”, cosa possiamo proporvi per farvi venire l’acquolina in bocca?
Noi esponiamo ogni giorno nel nostro negozio mille cose diverse che selezioniamo con cura maniacale, credendo fermamente che il cibo, quello buono, è uno dei massimi piaceri della vita. Potete trovare tantissimi formaggi, con sapori, colori e forme diversissime che rappresentano un continente, una nazione ma spesso soprattutto una vallata, con la sua storia millenaria.
Dentro una forma c’è sempre una storia, la storia di una mucca, del suo latte e di chi l’alleva accompagnandola sui pascoli.
E così qui da noi potete trovare veramente una grande Unione Europea, l’Unione delle tante vallate, delle sue genti che lavorano e producono duramente.
La Fontina porta a pensare alla Valle d’Aosta, la Robiola di Roccaverano le Langhe piemontesi, il Bitto rappresenta la Lombardia e più propriamente la Valtellina, il Puzzone di Moena il Trentino, il Montasio il Friuli, l’Asiago il Veneto, il Parmigiano Reggiano le colline e la pianura emiliana, il Pecorino di Pienza la Val d’Orcia famosa in tutto il mondo, il Pecorino di Fossa le Marche, il Gavoi la Sardegna per arrivare fino alla Sicilia col suo Provolone Ragusano prodotto con il latte della razza modicana.
E la nostra Liguria? Secondo noi è rappresentata degnamente dal Santo Stefano, tipicissimo formaggio, prodotto in Val d’Aveto nell’omonimo paese, dal retrogusto leggermente amarognolo e dalle formaggette di Varese Ligure dolci o più saporite a seconda della stagionatura.
Gli amici formaggiai: produttori, stagionatori e affinatori sono tanti e vorremmo ricordarne alcuni in particolare come Beppino Occelli con la sua “Agrinatura” produttore di un burro di montagna unico e prosecutore del grande patrimonio caseario piemontese dal re dei formaggi il Castelmagno alle Robiole delle Langhe.
I prodotti di The Best
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