DICONO DI NOI
Hanno parlato di noi:
IL SECOLO XIX, CORRIERE MERCANTILE, IL GIORNALE, LA STAMPA, CORRIERE DELLA SERA, PANORAMA, L’ANSA, GAMBERO ROSSO, A TAVOLA, GOLOSARIO, OGGI VERDE, FOOD, SLOW FOOD, THE INDIPENDENT e scusate se abbiamo dimenticato qualcuno, sotto potrete leggere alcuni degli articoli più significativi che parlano di THE BEST…
IL SECOLO XIX 20 Luglio 2009
••• CHIAVARI. Il mondo dei formaggi si è dato appuntamento a Buttigliera d’Asti per il riconoscimento, da parte della Confrérie des Chevaliers du tastefromage de France, deimigliori affinatori di formaggi. Una delegazione arrivata da Parigi ha selezionato 13 premiati, tra cui Gianluca Ratto e Mauro Foppiano, i due cugini fondatori e titolari della bottega “The best” in Caruggio Dritto. «La passione e l’amore per il nostro lavoro – spiegano Ratto e Foppiano – ci hanno ripagato con numerose onorificenze da parte delle più prestigiose organizzazioni del settore, sia italiane sia estere». Il negozio, infatti, è già stato premiato quale “locale del buon formaggio” in tutte le edizioni del Cheese, il salone del settore lattierocaseario organizzato da SlowFood, e nel novembre 2008 si è aggiudicato il “Golosaria” premio almiglior locale italiano della categoria botteghe del formaggio. Grande ora la soddisfazione di Ratto e Foppiano: «A Buttigliera si è tenuto un capitolo straordinario della Confrérie des chevaliers du tastefromage de France. È stato emozionante quando il gran cancelliere Daniel Goguic e il cerimoniere Pierre Luois Badia ci hanno insignito del titolo di chevaliers». La Confrérie è stata fondata nel 1954, sotto l’egida delMinistero dell’Agricoltura, per difendere e pubblicizzare le piccole e grandi produzioni casearie d’eccellenza. È aperta ai professioni stima anche ai semplici amatori di formaggio. «Questa scelta attesta la volontà della Confrérie – concludono Foppiano e Ratto – di unire tutte le energie per portare avanti con la massima forza la suamissione di difesa del patrimonio di tutti i formaggi europei, dei formaggi a latte crudo e dei formaggi Dop in particolare». PAOLA PASTORELLI paola.pastorelli@libero.it (leggi originale in PDF)
A TAVOLA dicembre 2008
Nel centro storico di Chiavari un elogio del prodotto tipico (leggi l’originale in PDF)
IL SECOLO XIX 12 Novembre 2008
CORRIERE MERCANTILE 21 Gennaio 2002
Vini doc e prodotti tipici vanno a ruba su Internet. Boom on line
CHIAVARI – Un tempo dal Tigullio le merci partivano a bordo dei leudi, le grandi imbarcazioni per il trasporto merci. Da alcuni anni i commercianti locali hanno scoperto un altro mare, molto più vasto, quello della Rete, con la navigazione via Internet, sperimentando la nuova frontiera del commercio elettronico. Un sito, un clic, il cliente che entra alla scoperta del negozio virtuale, con tanto di carrello della spesa, numero di carta di credito, altro clic, parte la spedizione. Sembra facile, ma non lo è. In pochi, infatti, sino a questo momento sono riusciti a fare centro e a fatturare on-line cifre accettabili, per un business che comincia solo adesso, soprattutto in provincia, a prendere campo.
Tra i pionieri di successo della nuova era, ci sono due giovani cugini della val Fontanabuona.
Si chiamano Gianluca Ratto, 31 anni, di Pian dei Ratti, e Mauro Foppiano , 38, di Favale di Malvaro. Sono i titolari di “The Best”, negozio di formaggi, salumi e vini, nella centralissima via Martiri della Liberazione, al numero 208, ovvero carruggio dritto, a Chiavari. Più di 300 tipi di formaggi, più di 100 salumi , oltre 300 etichette di vini, tutte disponibili on-line con consegna a domicilio in tutto il mondo.
In poco più di due anni Ratto e Foppiano hanno visto raddoppiare le loro vendite via Internet, con un fatturato on-line che si aggira intorno al 5% sul totale dei ricavi. Un trend davvero incoraggiante, numeri che cominciano a far significativo il commercio elettronico, aprendo nuovi orizzonti sui mercati nazionale ed europeo.
“Grazie ai prodotti tipici liguri ci siamo creati un’interessantissima nicchia, tanto che piovono ordini dalla Finlandia, Inghilterra, Francia, Germania, mentre in Italia tanti richiedono i nostri formaggi, vini e salumi “cliccando” dalle zone di Milano e di Pavia – spiegano i due cugini – On-line vanno alla grande l’olio extravergine ligure, le acciughe, il pesto, il vino del Golfo del Tigullio dell’enoteca Bisson, le formaggette dell’Appennino ligure. Ormai via internet abbiamo conquistato tanti clienti abituali, come un titolare di un ristorante di Francoforte, che acquista via internet soprattutto vini”.
Il successo di “The Best” (sito internet www.thebest.it) passa attraverso un azzeccato mix di sito funzionale, marketing adeguato, logistica senza problemi.
“Non è stato facile riuscire a trovare la giusta combinazione – continuano i titolari del negozio di carruggio dritto – Prima di tutto un grazie va a Pino Bruno che ha realizzato e ospita il sito fornendoci il supporto tecnico e di marketing. Altro fattore importante, il corriere di cui siamo clienti, con un servizio di trasporto della merce dall’ottimo rapporto costo/qualità. La logistica è un elemento fondamentale, perchè il commercio elettronico funzioni al meglio. In passato avevamo un corriere che era un autentico disastro: se le consegne non sono puntuali o ci sono problemi nel trasporto, le vendite on-line non possono decollare. Ora riusciamo ad avere tempi di consegna eccezionali, in tutta Europa. Se l’ordine on-line ci arriva prima delle 10 di mattina, entro le 24 ore la consegna è già; effettuata”.
LA STAMPA
Gian e Mauro dal ‘90 selezionano oltre 200 prodotti italiani e francesi, con particolare attenzione per i locali, come il San Stè della Val d’Aveto. Troverete anche salumi, olio d’oliva extravergine e vini da tutto il mondo.
ANSA NEWS 21 Novembre 2000
Da Chiavari formaggi e salumi nel mondo via internet
L’immagine gira sui teleschermi già da diversi mesi: un ruspante meccanico romagnolo che, tramite internet, riesce a vendere i propri ammortizzatori a una seriosa industria giapponese, simbolo delle piccole realtà imprenditoriali che si affacciano sul nuovo universo informatico.
Una storia poco dissimile è successa, questa volta realmente, a due cugini chiavaresi di 30 e 37 anni, titolari di un negozio di alimentari. Grazie all’idea di aprire un sito internet, che all’indirizzo www.thebest.it illustra le specialità della casa, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano hanno già collezionato circa 50 mila contatti.
Pare infatti che i tantissimi connazionali che vivono all’estero non riescano a fare a meno dell’olio di oliva piuttosto che dei formaggi e dei salumi del Belpaese, e sommergano di richieste i titolari del negozio del Tigullio. Che a loro volta, superato lo stupore iniziale, si sono rimboccati le maniche e già; si stanno attrezzando anche per i pagamenti con carta di credito.
IL SECOLO XIX 16 Novembre 2000
THE BEST
Fino a qualche mese fa, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano, cugini di 30 e 37 anni, titolari nel centro commerciale di Chiavari di “The Best”; (ex “Bottega del formaggio”) non avrebbero mai pensato di poter avere clienti in Olanda, Regno Unito, Stati Uniti, Argentina e Perù. “Invece sta succedendo davvero e i primi a esserne stupiti siamo noi”, raccontano dal loro negozio di via Martiri della Liberazione che, dalla primavera scorsa, ha una vetrina affacciata sul mondo: un sito Internet (www.thebest.it) che ha già; collezionato 50mila contatti. “Tanti italiani che abitano all’estero visitano virtualmente il nostro negozio e chiedono di ricevere a casa i prodotti tipici della loro terra d’origine – spiegano – Gli articoli più gettonati? Il pesto, l’extravergine di oliva, i formaggi scelti tra 200 tipi. E poi i vini, richiestissimi. Fatta la spesa virtuale, il cliente invia i propri dati alla ditta che, entro poche ore, recapita via e-mail il conto, comprensivo del costo d’acquisto e delle spese di trasporto tramite corriere espresso. Il pagamento avviene in Italia per contrassegno, all’estero tramite bonifico
bancario (“Ma ci stiamo attrezzando per le carte di credito”). Per Pino Bruno che ha realizzato il sito – il successo di “The Best” non è affatto una sorpresa. “In Italia siamo ancora agli albori della rete, ma all’estero è normale fare la spesa su Internet. Il sogno di questi commercianti era aprire un negozio di formaggi in una grande metropoli, come Londra o New York: per certi versi, è come se l’avessero realizzato”
CORRIERE MERCANTILE settembre 1997
I buongustai che considerano i formaggi capolavori gastronomici, presto potranno riconoscere i loro paradisi. Lo Slow Food Arcigola di Bra, in provincia di Cuneo, ha creato l’albo del Buon Formaggio, in cui hanno l’onore di essere iscritti locali italiani che pongono particolare cura ed attenzione nella selezione, nel trattamento e nella selezione dei prodotti caseari.
In Liguria gli esperti hanno selezionato undici locali del Buon Formaggio: il negozio The Best a Chiavari; l’enoteca Mimmo; il negozio Enzo Garbarino; il ristorante Saint Cyr di Genova; il negozio Corrado Rabaglia di Nervi; il negozio La barrique di Santa Margherita; il ristorante La via romana di Bordighera; il ristorante Angela Maria, “La strega” di Molini di Triora, in provincia di Imperia; il ristorante Mulino del Cibus di Castelnuovo Magra, in provincia della Spezia; la salumeria Cerone della Spezia; ed infine la gastronomia Er boteghin di Sarzana, in provincia della Spezia.
Ogni due anni l’albo sarà riveduto ed aggiornato, in modo da fornire al consumatore la massima garanzia sulla correttezza dell’informazione. Il riconoscimento sarà conferito lunedì 22 Settembre, in occasione della manifestazione internazionale “Cheese ‘97″, avrà luogo a Bra dal 19 al 22 di questo mese ed offrirà a tutti la possibilità di confrontare tutti i 127 formaggi a Denominazione di origine protetta (Dop) e ad Indicazione ngeografica protetta (Igp)presenti in Europa.
I locali del Buon formaggio si potranno riconoscere dalla vetrofania che esporranno all’ingresso.
Cheese ‘97 comprende, inoltre, ventidue laboratori del gusto in cui numerosi esperti del settore guideranno gli iscritti alla scoperta dei formaggi di alta qualità abbinati ai vini europei che meglio ne valorizzano le caratteristiche organolettiche; un mercato dei formaggi aperto sabato e domenica, e il 21 settembre il 1° Simposio europeo sulle denominazioni di origine ad un anno dalla loro istituzione, a cui parteciperanno il commissario europeo Emma Bonino e il ministro per le Politiche agricole Michele Pinto.
THE INDIPENDENT
Town of anchoviesand illusions
In Chiavari on the Italian Riviera you start to wonder what continent you’re in, writes Michael Delahaye As with all the best discoveries, we came upon Chiavari by chance, late one evening en route from Bordeaux to Florence. It was 8pm and we’d been driving for 12 hours. Our little hire car was protesting – and here we were, just past the French-Italian border and facing the interminable string of tunnels that punctuate the autostrada of the Ligurian Riviera.
We needed to eat and sleep. But where? The only names that stood out on the map were Genoa, La Spezia and San Remo – a choice between a port, a naval base and a song festival. Scanning more closely, my eye focused on a seaside place I had never heard of and, as it turned out, couldn’t even pronounce: Chiavari (the accent is on the second syllable: key-ah-va ree-important, as otherwise it can be confused with the verb meaning to have sex).
Along its front, Chiavari is an unremarkable Mediterranean resort with perhaps a tad more timbre clean and - a boon for those with small children – the swimming areas are enclosed by low breakwaters of boulders that still allow the sca to circulate. (Rather less suitable for small children is some of the amorous nocturnal activity here, involving the local adolescents).
If you want to stay on the front there’s a fair choice of two and three-star hotels. Our room in an unpretentious three-star establishment – with en suite bathroom, breakfast and arking – cost just
80,000 lire (about £30). And there was the bonus of warking up to the weather forecast on RAI-1, given in full military fig by one Captain Paolo Capizzi – no doubt of the Carabinieri Cloudbusters Brigate. In Italy the weather is too important to leave to civilians.
But what really justifies at least a stop-over is what you may never find unless you walk 100 metres away from the front, under the railway line. Behind it lies the old town. The atmosphere is a mix of Italian and, bizarrely, South American. The streets have names such as Corso Montevideo; there are huge white churches and consulates for Peru, Chile, and Uruguay.
When you spot an old gentleman in a linen suit doffing his panama, you start seriously to wonder which continent you’re in. The explanation is that towards the end of the last century, many, of the town’s sons emigrated to South America, made their fortunes and either came back themselves or sent their money back. The blend of architecture that resulted can make you gasp or laugh.
Take five minutes to inspect the palazzine along the Corso Millo. Even Italy doesn’t offer many chances to see peach plasterwork with terracotta embellishments and turquoise shutters – on the one building. Now take a right turn off the Corso Millo into the themselves or sent their money back. The blend of architecture that minutes to inspect the palazzine along the Corso Millo. Even Italy doesn’t offer many chances to see peach plasterwork whit terracotta embellishments and turquoise shutters – on the one building.
Now take a right turn off the Corso Millo into the commercial centre of the old town and, a second time, you start to wonder whether you’ stumbled on to the back lot of a film studio. What from a distance look like ordinary architectural features - carved stone, pointed brickwork, protruding sills - turn out to be painted illusions. The technique - finta architettura – started in the 17th century as a cheap way for the average Chiavarese to tart up his modestly plastered pile. In spirit, it wasn’t so different from the penchant of today’s DIY enthusiasts for taping instant leaded lights to their double-glazing. Down the centuries, the effect in Chiavari has been to make even the relatively recent look instantly old. The town’s undoubted wealth is reflected in the
quality of the shops. Old money never dies here; it just turns over. If you have a wekness for designer kichenware; if names such as Guzzini and Alessi make you weak in the wallet, prepare to sheld your lire. And remember: the great thing about any Italian gadget – Parmesan grater, a cappuccino foamer or a humble orange squeezer – is that, if you get bored lookink at it, you can always use it.
Predictably, the local culinary specialities are fish based. For a taste of the best at around pound:15
a head, try the Creuza de Mar in the Piazza Cademartori. The fresh anchovies in oil and the clam spaghetti make excellent starters, particularly when sluiced down with the tangy Sardinian house white. And, if you really want to impress your fellow diners, pat your lips and murmur: “Siamo nati per soffrire”; - we’re bon to suffer.<br>
But if, on the day you leave, you just want to pack something snackable for the journay, do what we did: go along to one of the bakers in the Via Martiri della Liberazione, buy a large tile of freshly baked focaccia (the flat, dimpled bread made with olive oil) and then walk along to the Bottega del Formaggio at No 208, where Gianni or Mauro will fill it with cheese and prosciutto. Chiavari is that sort of place.
GAMBERO ROSSO Marzo 1994
Bottega del formaggio - Via Martiri della Liberazione, 208
L’insegna dice molto. Il nome della società, The Best, altrettanto. La scelta dei formaggi è vasta e selezionata,
dai più; classici ai più ricercati, di ogni parte d’Italia e oltre. Raclette svizzera, Tete de Moine francese e caprini tipici d’Oltralpe gareggiano con Bitto della Valtellina, vera mozzarella di bufala di Battipaglia, burrata pugliese, Castelmagno piemontese, ricotte fresche e stagionate.
Imbarazzao della scelta anche per salumi e prodotti confezionati tra i quali delicatezze sott’olio artigianali made in Italy.
Vini doc e prodotti tipici vanno a ruba su Internet. Boom on line
CHIAVARI – Un tempo dal Tigullio le merci partivano a bordo dei leudi, le grandi imbarcazioni per il trasporto merci. Da alcuni anni i commercianti locali hanno scoperto un altro mare, molto più vasto, quello della Rete, con la navigazione via Internet, sperimentando la nuova frontiera del commercio elettronico. Un sito, un clic, il cliente che entra alla scoperta del negozio virtuale, con tanto di carrello della spesa, numero di carta di credito, altro clic, parte la spedizione. Sembra facile, ma non lo è. In pochi, infatti, sino a questo momento sono riusciti a fare centro e a fatturare on-line cifre accettabili, per un business che comincia solo adesso, soprattutto in provincia, a prendere campo.
Tra i pionieri di successo della nuova era, ci sono due giovani cugini della val Fontanabuona.
Si chiamano Gianluca Ratto, 31 anni, di Pian dei Ratti, e Mauro Foppiano , 38, di Favale di Malvaro. Sono i titolari di “The Best”, negozio di formaggi, salumi e vini, nella centralissima via Martiri della Liberazione, al numero 208, ovvero carruggio dritto, a Chiavari. Più di 300 tipi di formaggi, più di 100 salumi , oltre 300 etichette di vini, tutte disponibili on-line con consegna a domicilio in tutto il mondo.
In poco più di due anni Ratto e Foppiano hanno visto raddoppiare le loro vendite via Internet, con un fatturato on-line che si aggira intorno al 5% sul totale dei ricavi. Un trend davvero incoraggiante, numeri che cominciano a far significativo il commercio elettronico, aprendo nuovi orizzonti sui mercati nazionale ed europeo.
“Grazie ai prodotti tipici liguri ci siamo creati un’interessantissima nicchia, tanto che piovono ordini dalla Finlandia, Inghilterra, Francia, Germania, mentre in Italia tanti richiedono i nostri formaggi, vini e salumi “cliccando” dalle zone di Milano e di Pavia – spiegano i due cugini – On-line vanno alla grande l’olio extravergine ligure, le acciughe, il pesto, il vino del Golfo del Tigullio dell’enoteca Bisson, le formaggette dell’Appennino ligure. Ormai via internet abbiamo conquistato tanti clienti abituali, come un titolare di un ristorante di Francoforte, che acquista via internet soprattutto vini”.
Il successo di “The Best” (sito internet www.thebest.it) passa attraverso un azzeccato mix di sito funzionale, marketing adeguato, logistica senza problemi.
“Non è stato facile riuscire a trovare la giusta combinazione – continuano i titolari del negozio di carruggio dritto – Prima di tutto un grazie va a Pino Bruno che ha realizzato e ospita il sito fornendoci il supporto tecnico e di marketing. Altro fattore importante, il corriere di cui siamo clienti, con un servizio di trasporto della merce dall’ottimo rapporto costo/qualità. La logistica è un elemento fondamentale, perchè il commercio elettronico funzioni al meglio. In passato avevamo un corriere che era un autentico disastro: se le consegne non sono puntuali o ci sono problemi nel trasporto, le vendite on-line non possono decollare. Ora riusciamo ad avere tempi di consegna eccezionali, in tutta Europa. Se l’ordine on-line ci arriva prima delle 10 di mattina, entro le 24 ore la consegna è già; effettuata”.
LA STAMPA
Gian e Mauro dal ‘90 selezionano oltre 200 prodotti italiani e francesi, con particolare attenzione per i locali, come il San Stè della Val d’Aveto. Troverete anche salumi, olio d’oliva extravergine e vini da tutto il mondo.
ANSA NEWS 21 Novembre 2000
Da Chiavari formaggi e salumi nel mondo via internet
L’immagine gira sui teleschermi già da diversi mesi: un ruspante meccanico romagnolo che, tramite internet, riesce a vendere i propri ammortizzatori a una seriosa industria giapponese, simbolo delle piccole realtà imprenditoriali che si affacciano sul nuovo universo informatico.
Una storia poco dissimile è successa, questa volta realmente, a due cugini chiavaresi di 30 e 37 anni, titolari di un negozio di alimentari. Grazie all’idea di aprire un sito internet, che all’indirizzo www.thebest.it illustra le specialità della casa, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano hanno già collezionato circa 50 mila contatti.
Pare infatti che i tantissimi connazionali che vivono all’estero non riescano a fare a meno dell’olio di oliva piuttosto che dei formaggi e dei salumi del Belpaese, e sommergano di richieste i titolari del negozio del Tigullio. Che a loro volta, superato lo stupore iniziale, si sono rimboccati le maniche e già; si stanno attrezzando anche per i pagamenti con carta di credito.
THE BEST
Fino a qualche mese fa, Gianluca Ratto e Mauro Foppiano, cugini di 30 e 37 anni, titolari nel centro commerciale di Chiavari di “The Best”; (ex “Bottega del formaggio”) non avrebbero mai pensato di poter avere clienti in Olanda, Regno Unito, Stati Uniti, Argentina e Perù. “Invece sta succedendo davvero e i primi a esserne stupiti siamo noi”, raccontano dal loro negozio di via Martiri della Liberazione che, dalla primavera scorsa, ha una vetrina affacciata sul mondo: un sito Internet (www.thebest.it) che ha già; collezionato 50mila contatti. “Tanti italiani che abitano all’estero visitano virtualmente il nostro negozio e chiedono di ricevere a casa i prodotti tipici della loro terra d’origine – spiegano – Gli articoli più gettonati? Il pesto, l’extravergine di oliva, i formaggi scelti tra 200 tipi. E poi i vini, richiestissimi. Fatta la spesa virtuale, il cliente invia i propri dati alla ditta che, entro poche ore, recapita via e-mail il conto, comprensivo del costo d’acquisto e delle spese di trasporto tramite corriere espresso. Il pagamento avviene in Italia per contrassegno, all’estero tramite bonifico
bancario (“Ma ci stiamo attrezzando per le carte di credito”). Per Pino Bruno che ha realizzato il sito – il successo di “The Best” non è affatto una sorpresa. “In Italia siamo ancora agli albori della rete, ma all’estero è normale fare la spesa su Internet. Il sogno di questi commercianti era aprire un negozio di formaggi in una grande metropoli, come Londra o New York: per certi versi, è come se l’avessero realizzato”
CORRIERE MERCANTILE settembre 1997
I buongustai che considerano i formaggi capolavori gastronomici, presto potranno riconoscere i loro paradisi. Lo Slow Food Arcigola di Bra, in provincia di Cuneo, ha creato l’albo del Buon Formaggio, in cui hanno l’onore di essere iscritti locali italiani che pongono particolare cura ed attenzione nella selezione, nel trattamento e nella selezione dei prodotti caseari.
In Liguria gli esperti hanno selezionato undici locali del Buon Formaggio: il negozio The Best a Chiavari; l’enoteca Mimmo; il negozio Enzo Garbarino; il ristorante Saint Cyr di Genova; il negozio Corrado Rabaglia di Nervi; il negozio La barrique di Santa Margherita; il ristorante La via romana di Bordighera; il ristorante Angela Maria, “La strega” di Molini di Triora, in provincia di Imperia; il ristorante Mulino del Cibus di Castelnuovo Magra, in provincia della Spezia; la salumeria Cerone della Spezia; ed infine la gastronomia Er boteghin di Sarzana, in provincia della Spezia.
Ogni due anni l’albo sarà riveduto ed aggiornato, in modo da fornire al consumatore la massima garanzia sulla correttezza dell’informazione. Il riconoscimento sarà conferito lunedì 22 Settembre, in occasione della manifestazione internazionale “Cheese ‘97″, avrà luogo a Bra dal 19 al 22 di questo mese ed offrirà a tutti la possibilità di confrontare tutti i 127 formaggi a Denominazione di origine protetta (Dop) e ad Indicazione ngeografica protetta (Igp)presenti in Europa.
I locali del Buon formaggio si potranno riconoscere dalla vetrofania che esporranno all’ingresso.
Cheese ‘97 comprende, inoltre, ventidue laboratori del gusto in cui numerosi esperti del settore guideranno gli iscritti alla scoperta dei formaggi di alta qualità abbinati ai vini europei che meglio ne valorizzano le caratteristiche organolettiche; un mercato dei formaggi aperto sabato e domenica, e il 21 settembre il 1° Simposio europeo sulle denominazioni di origine ad un anno dalla loro istituzione, a cui parteciperanno il commissario europeo Emma Bonino e il ministro per le Politiche agricole Michele Pinto.
THE INDIPENDENT
Town of anchoviesand illusions
In Chiavari on the Italian Riviera you start to wonder what continent you’re in, writes Michael Delahaye As with all the best discoveries, we came upon Chiavari by chance, late one evening en route from Bordeaux to Florence. It was 8pm and we’d been driving for 12 hours. Our little hire car was protesting – and here we were, just past the French-Italian border and facing the interminable string of tunnels that punctuate the autostrada of the Ligurian Riviera.
We needed to eat and sleep. But where? The only names that stood out on the map were Genoa, La Spezia and San Remo – a choice between a port, a naval base and a song festival. Scanning more closely, my eye focused on a seaside place I had never heard of and, as it turned out, couldn’t even pronounce: Chiavari (the accent is on the second syllable: key-ah-va ree-important, as otherwise it can be confused with the verb meaning to have sex).
Along its front, Chiavari is an unremarkable Mediterranean resort with perhaps a tad more timbre clean and - a boon for those with small children – the swimming areas are enclosed by low breakwaters of boulders that still allow the sca to circulate. (Rather less suitable for small children is some of the amorous nocturnal activity here, involving the local adolescents).
If you want to stay on the front there’s a fair choice of two and three-star hotels. Our room in an unpretentious three-star establishment – with en suite bathroom, breakfast and arking – cost just
80,000 lire (about £30). And there was the bonus of warking up to the weather forecast on RAI-1, given in full military fig by one Captain Paolo Capizzi – no doubt of the Carabinieri Cloudbusters Brigate. In Italy the weather is too important to leave to civilians.
But what really justifies at least a stop-over is what you may never find unless you walk 100 metres away from the front, under the railway line. Behind it lies the old town. The atmosphere is a mix of Italian and, bizarrely, South American. The streets have names such as Corso Montevideo; there are huge white churches and consulates for Peru, Chile, and Uruguay.
When you spot an old gentleman in a linen suit doffing his panama, you start seriously to wonder which continent you’re in. The explanation is that towards the end of the last century, many, of the town’s sons emigrated to South America, made their fortunes and either came back themselves or sent their money back. The blend of architecture that resulted can make you gasp or laugh.
Take five minutes to inspect the palazzine along the Corso Millo. Even Italy doesn’t offer many chances to see peach plasterwork with terracotta embellishments and turquoise shutters – on the one building. Now take a right turn off the Corso Millo into the themselves or sent their money back. The blend of architecture that minutes to inspect the palazzine along the Corso Millo. Even Italy doesn’t offer many chances to see peach plasterwork whit terracotta embellishments and turquoise shutters – on the one building.
Now take a right turn off the Corso Millo into the commercial centre of the old town and, a second time, you start to wonder whether you’ stumbled on to the back lot of a film studio. What from a distance look like ordinary architectural features - carved stone, pointed brickwork, protruding sills - turn out to be painted illusions. The technique - finta architettura – started in the 17th century as a cheap way for the average Chiavarese to tart up his modestly plastered pile. In spirit, it wasn’t so different from the penchant of today’s DIY enthusiasts for taping instant leaded lights to their double-glazing. Down the centuries, the effect in Chiavari has been to make even the relatively recent look instantly old. The town’s undoubted wealth is reflected in the
quality of the shops. Old money never dies here; it just turns over. If you have a wekness for designer kichenware; if names such as Guzzini and Alessi make you weak in the wallet, prepare to sheld your lire. And remember: the great thing about any Italian gadget – Parmesan grater, a cappuccino foamer or a humble orange squeezer – is that, if you get bored lookink at it, you can always use it.
Predictably, the local culinary specialities are fish based. For a taste of the best at around pound:15
a head, try the Creuza de Mar in the Piazza Cademartori. The fresh anchovies in oil and the clam spaghetti make excellent starters, particularly when sluiced down with the tangy Sardinian house white. And, if you really want to impress your fellow diners, pat your lips and murmur: “Siamo nati per soffrire”; - we’re bon to suffer.<br>
But if, on the day you leave, you just want to pack something snackable for the journay, do what we did: go along to one of the bakers in the Via Martiri della Liberazione, buy a large tile of freshly baked focaccia (the flat, dimpled bread made with olive oil) and then walk along to the Bottega del Formaggio at No 208, where Gianni or Mauro will fill it with cheese and prosciutto. Chiavari is that sort of place.
GAMBERO ROSSO Marzo 1994
Bottega del formaggio - Via Martiri della Liberazione, 208
L’insegna dice molto. Il nome della società, The Best, altrettanto. La scelta dei formaggi è vasta e selezionata,
dai più; classici ai più ricercati, di ogni parte d’Italia e oltre. Raclette svizzera, Tete de Moine francese e caprini tipici d’Oltralpe gareggiano con Bitto della Valtellina, vera mozzarella di bufala di Battipaglia, burrata pugliese, Castelmagno piemontese, ricotte fresche e stagionate.
Imbarazzao della scelta anche per salumi e prodotti confezionati tra i quali delicatezze sott’olio artigianali made in Italy.