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	<title>The Best.it &#187; Salumi</title>
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	<description>specialità gastronomiche a Chiavari</description>
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		<title>LARDO D&#8217;ARNAD: una tradizione secolare</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salumi]]></category>

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		<description><![CDATA[La lavorazione e conservazione tipica del lardo rappresentano per Arnad una tradizione secolare.
Un documento inventariale del 1763 del Castello che sovrasta il borgo di “Ville”, l’antico centro di Arnad, testimonia la presenza di quattro doïl, i contenitori in castagno utilizzati per la tradizionale stagionatura in salamoia. Un’ulteriore importante presenza storica del lardo, nell’alimentazione e nell’economia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;">La lavorazione e conservazione tipica del lardo rappresentano per Arnad una tradizione secolare.<br />
Un documento inventariale del 1763 del Castello che sovrasta il borgo di “Ville”, l’antico centro di Arnad, testimonia la presenza di quattro doïl, i contenitori in castagno utilizzati per la tradizionale stagionatura in salamoia. Un’ulteriore importante presenza storica del lardo, nell’alimentazione e nell’economia del territorio, è rappresentata dalle relazioni dei prezzi sulle derrate alimentari risalenti alla fine del XVIII secolo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;">Il lardo d&#8217;Arnad è qualcosa di veramente sublime e noi proprio in questi giorni, particolarmente freddi, lo consigliamo in abbinamento con bresaola di toro o mocetta di capriolo.</span></p>
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		<title>IL RE DEI SALUMI è, prima che gastronomico, un prodotto culturale</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 16:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[culatello di zibello dop; the best chiavari; gianluca ratto; mauro foppiano; salumi; chiavari; golfo del tigullio; liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Culatello di Zibello è patrimonio, ricchezza, di quella particolare terra adagiata lungo il grande fiume Po e avvolta dalla nebbia, che è fattore determinante, regime climatico insostituibile per la maturazione e la stagionatura del Re dei Salumi, la cui arte, tramandata da generazioni, racchiude in sé la storia di una terra, le tradizioni della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Culatello di Zibello è patrimonio, ricchezza, di quella particolare terra adagiata lungo il grande fiume Po e avvolta dalla nebbia, che è fattore determinante, regime climatico insostituibile per la maturazione e la stagionatura del Re dei Salumi, la cui arte, tramandata da generazioni, racchiude in sé la storia di una terra, le tradizioni della sua gente e le caratteristiche del clima particolare.</p>
<p>Dalle cantine della Bassa parmense alle tavole nazionali il percorso del Culatello è stato, storicamente, tutt’altro che breve.<br />
Per molti secoli, infatti, il nome e il prestigio del Culatello sono rimasti circoscritti alle zone d’origine; patrimonio della gente della Bassa che sola sapeva apprezzarne il gusto e conservarne i segreti.</p>
<p>Poi il Re dei salumi ha conquistato visibilità ed estimatori anche al di fuori del territorio parmense, aumentando le richieste e mettendo a rischio l’unicità della produzione, da sempre nelle mani di pochi e genuini esperti.</p>
<p>Quando si parla di tradizioni antiche per descrivere l’arte della lavorazione del Culatello non si fa a sproposito.<br />
La fama che questo prodotto ha acquisito in tutto il mondo è relativamente recente, ma la produzione artigianale e la storia del Culatello hanno avuto inizio molti, moltissimi anni prima.</p>
<p>Si narra (e mai termine fu più appropriato, trattandosi di tradizione) che già nel 1332, al banchetto di nozze di Andrea dei Conti Rossi e Giovanna dei Conti Sanvitale, si facessero apprezzare alcuni Culatelli, recati in dono agli sposi; e che, più avanti, i Pallavicino avessero offerto omaggi di Culatello a Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano. Sfortunatamente di questi episodi non si trova testimonianza attendibile.</p>
<p>La prima citazione esplicita e ufficiale del Culatello risale infatti al 1735, all’interno di un documento del Comune di Parma. Le prime citazioni letterarie risalgono invece all ’800, ad opera, prima, del poeta dialettale parmigiano Giuseppe Callegari, poi dello scultore Renato Brozzi, che scambiava opinioni sul Culatello con il famoso poeta Gabriele D’annunzio.</p>
<p>Il Culatello affonda le sue radici nella memoria storica della cultura contadina, che ancora oggi resiste nei casolari della Bassa, dove la tradizione mantiene viva la qualità di un cibo inimitabile.<br />
Sicuramente sappiamo che fino ai primi decenni del secolo scorso solo pochissime famiglie potevano concedersi il sapore pregiato del culatello, e comunque tale pratica era circoscritta geograficamente e socialmente. Il gusto del Culatello era rinomato ed apprezzato solo a livello locale. Un prodotto così pregiato non alimentava certo grandi commerci.<br />
Il fatto che restasse sconosciuto al grande pubblico garantiva della tipicità del prodotto allo stesso modo in cui ne alimentava la leggenda, circondandolo di un po’ di quella nebbia che non ha mai abbandonato la gente di questi luoghi e che tanto partecipa alla creazione di un prodotto unico.<br />
La nebbia e lo spirito del luogo, della sua gente: sono questi i segreti del Culatello.</p>
<p>Per questo non bisogna mai dimenticare che il Culatello è, prima che gastronomico, un prodotto culturale, creato dalla gente della Bassa, dai suoi segreti, dalle sue mani abili ed esperte, dalle sue tradizioni.<br />
È quella gente che ritroverete nel sapore del Culatello, il suo carattere genuino e sano, il suo rispetto per la memoria, la dolcezza e la passione che ancora oggi mettono nelle loro opere.<br />
Perchè qui, nella terra di Giuseppe Verdi, alcuni lavori divengono arte.</p>
<p>La cultura, la tradizione e la genuinità della gente della Bassa sono gli ingredienti segreti ed inimitabili che fanno la differenza e che conservano la qualità del Culatello, a fronte di un rischio sempre maggiore di industrializzazione dei processi.</p>
<p>Per difendere questi preziosi ingredienti è nato il Consorzio del Culatello di Zibello, che si propone di tutelare il prodotto e la sua qualità, ma anche di esaltare l’unicità dei luoghi, quindi della cultura.</p>
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		<title>LARDO D&#8217;ARNAD</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 17:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucaratto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande protagonista delle tavole valdostane, nasce in un piccolo paese della bassa valle d&#8217;Aosta &#8220;Arnad&#8221;, l’unico lardo europeo a denominazione di origine protetta .
Considerato fino di recente un semplice condimento, con la sagra della gastronomia locale &#8220;Festa del lardo&#8221; è stato rivalutato fino ad ottenere una reputazione a livello nazionale .
Trova nei giorni nostri la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grande protagonista delle tavole valdostane, nasce in un piccolo paese della bassa valle d&#8217;Aosta &#8220;Arnad&#8221;, l’unico lardo europeo a denominazione di origine protetta .<br />
Considerato fino di recente un semplice condimento, con la sagra della gastronomia locale &#8220;Festa del lardo&#8221; è stato rivalutato fino ad ottenere una reputazione a livello nazionale .<br />
Trova nei giorni nostri la sua giusta collocazione nelle tavole, come un antipasto squisito .</p>
<div id="attachment_340" class="wp-caption alignright" style="width: 211px"><a rel="attachment wp-att-340" href="http://www.thebest.it/wordpress/lardo-darnad.html/pezzo_lardo"><img class="size-full wp-image-340" title="pezzo_lardo" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/pezzo_lardo.gif" alt="" width="201" height="105" /></a><p class="wp-caption-text">Il buonissimo lardo d&#39;Arnad</p></div>
<p>Il lardo di Arnad prepara il palato del buongustaio per poi accompagnarlo nei più disparati piatti tipici locali con un&#8217;armonia di gusto regale, infatti è sempre presente come condimento nei primi e nei secondi piatti, persino sui dessert .<br />
Riferimenti storici del XVI secolo testimoniano la sua consumazione nell&#8217;alimentazione umana e la grande versatilità del prodotto .<br />
Il processo di produzione, affinato con gli anni, tramandato da generazione in generazione, contribuisce a conferire al prodotto caratteristiche uniche ed irripetibili .<br />
Una particolarità del lardo d&#8217;Arnad e quella relativa all&#8217;alimentazione del maiale che esclude mangimi integrati per lasciar spazio ad alimenti quali castagne e ortaggi e al suo modo di essere stagionato, con l&#8217;impiego di aromi reperibili in loco quali: aglio, sale, rosmarino, alloro e salamoia e conservato in un recipiente fabbricato artigianalmente con legno di castagno, denominato &#8220;doil&#8221; .<br />
Il lardo si presenta con un profumo ricco di aromi, estremamente piacevoli e con un sapore che ricorda le erbe usate nella miscela per la salamoia .</p>
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		<title>MORTADELLA DUE TORRI</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 06:22:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[

Elite &#8211; Cilindrica
L&#8217;impasto Due Torri con minor impiego di lardelli per soddisfare la richiesta di un prodotto più magro.

Due Torri &#8211; Cilindrica
È per definizione la classica ed originale mortadella bolognese, gustosa ed appetitosa. Nel formato cilindrico offre fette grandi, regolari, senza scarto iniziale e finale. L´ideale sia per l´affettatrice che per le &#8220;giganti&#8221; da esposizione.
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			<content:encoded><![CDATA[<h3><a rel="attachment wp-att-187" href="http://www.thebest.it/wordpress/mortadella-due-torri.html/mortadelladuetorri"><img class="aligncenter size-medium wp-image-187" title="mortadelladuetorri" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/mortadelladuetorri-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a></h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-188" style="margin: 10px;" title="elite_cilindrica" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/elite_cilindrica.jpg" alt="" width="150" height="136" /></p>
<h3>Elite &#8211; Cilindrica</h3>
<p>L&#8217;impasto Due Torri con minor impiego di lardelli per soddisfare la richiesta di un prodotto più magro.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-189" style="margin: 10px;" title="cilindrica" src="http://www.thebest.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/cilindrica.jpg" alt="" width="150" height="137" /></p>
<h3>Due Torri &#8211; Cilindrica</h3>
<p>È per definizione la classica ed originale mortadella bolognese, gustosa ed appetitosa. Nel formato cilindrico offre fette grandi, regolari, senza scarto iniziale e finale. L´ideale sia per l´affettatrice che per le &#8220;giganti&#8221; da esposizione.</p>
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