Archivio di dicembre 2009
PER BRINDARE AL NUOVO ANNO
FRANCIACORTA ‘61 ROSE’ D.O.C.G.
DATI TECNICI
Tipologia
VSQPRD (Vino Spumante di Qualità Prodotto in Regione Determinata), Franciacorta, Brut Rosé.
Zona di produzione
Franciacorta (Brescia), da vigneti di proprietà siti prevalentemente nel comune di Corte Franca.
Uve
Chardonnay (45%) e Pinot Nero (55%) vinificato in parte con una breve macerazione sulle bucce.
Resa in vigna
80-100 quintali di uva per ettaro.
Vinificazione
Le uve sono vendemmiate a mano e riposte in cassette da 18 Kg, per preservare i grappoli perfettamente integri durante il trasporto al Centro di Pressatura.
Subito dopo il raccolto, le uve sono poste in speciali presse che eseguono una spremitura soffice e progressiva, allo scopo di estrarre la parte migliore del succo: il mosto fiore. Ogni pressa consente anche una precisa selezione e frazionamento dei mosti durante tutte le fasi del ciclo.
La prima fermentazione alcolica, che avviene grazie a ceppi di lieviti Saccharomices Bayanus, selezionati per valorizzare il patrimonio aromatico delle uve, si svolge in serbatoi in acciaio inox a una temperatura controllata di circa 18 °C . Una piccola parte dei mosti fermenta in barrique di rovere e qui si affina per qualche mese a contatto con i lieviti, arricchendosi di complessità e struttura.
Il colore rosato è ottenuto in parte attraverso la spremitura delle uve di Pinot nero, dalla quale si ottengono mosti leggermente rosati, e in parte grazie a una brevissima macerazione a freddo dei mosti a contatto con le bucce (“rosé di una notte”).
CAVIALE IRANIANO SELVAGGIO
LARDO DI COLONNATA
LA STORIA DEL LARDO DI COLONNATA
Non esiste una storia del lardo di Colonnata, ma solo ipotesi e leggende, come quella di Michelangelo, che quando saliva a Colonnata per scegliere di persona i blocchi di marmo statuario, faceva incetta di lardo. Il lardo è un salume semplice e povero, ma sulle Apuane era proprio l’ultimo degli alimenti. Lo chiamavano “cibo degli anarchici”, perché i rifugiati in montagna dopo i moti del 1894 si portarono i maiali e sopravvissero nei loro rifugi grazie al grasso conservato sotto sale. La tecnica per stagionare il lardo di Colonnata era esattamente quella di oggi, ma erano diverse le materie prime. Il grasso era quello dei maiali allevati in paese. Le spezie erano una merce rara e costosa e l’abilità dei Colonnatesi era proprio quella di saper trovare sostituti locali: sulle rocce delle Apuane raccoglievano erbe profumatissime.
Colonnata è un antico borgo che sorge su uno sperone roccioso adagiato ai piedi delle Apuane e segnatamente vicino ai monti Maggiore, Spallone e Sagro: è famoso in tutto il mondo per il lardo che vi si produce, che è veramente unico. Ma come si arriva a questo paese? Colonnata si trova vicino a Carrara e per chi viene dalla costa bisogna aggiungere che si trova oltre la città sui contrafforti montuosi delle Apuane: per arrivarci è necessario uscire con l’auto al casello di Carrara dell’autostrada Genova – Rosignano per seguire, poi, le indicazioni per le cave di marmo e, segnatamente, per questo antico paese.
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